Arte e Fotografia

Venezia si difende 1915-1918 | La Grande Guerra in Laguna

Una mostra fotografica che ripercorre gli anni della Grande Guerra a Venezia: quando la difesa è il miglior attacco.

Venezia, Casa dei Tre Oci – Giudecca 43, dal 13.09.2014 al 11.01.2015

A cura di Claudio Franzini

Copyright-©-Fondazione-Musei-Civici-di-VeneziaVenezia si difende 1915-1918 é un progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione di Venezia e la Fondazione dei Musei Civici di Venezia per celebrare il primo centenario dalla Grande Guerra in laguna. Fotografie e cartoline, come muti ciceroni, fanno rivivere quegli anni di paura, anni in cui non si sapeva se ci sarebbe stato un domani e dove, parafrasando il famoso proverbio, si percepiva costantemente come la difesa poteva sostituire il miglior attacco.

Copyright-©-Fondazione-Musei-Civici-di-Venezia.1La prima parte della mostra è interamente dedicata alla difesa-tutela dell’arte e della storia della Serenissima. Ogni singola immagine è sinonimo di apprensione, della paura che la città stessa,  unica nel suo genere, possa essere danneggiata irreparabilmente dai bombardamenti. Coperture di legno e armature di sacchi di sabbia rivestono i singoli monumenti, quali altari e vere da pozzo, interi palazzi, come la facciata della Basilica di San Marco e Palazzo Ducale. Le immagini che raccontano le fasi di rimozione dei cavalli marciani e dell’asportazione della tela del Tintoretto dal soffitto della Scuola Grande di San Rocco, lasciano basito chiunque si soffermi a guardarle.

Copyright-©-Fondazione-Musei-Civici-di-Venezia_Salendo le scale si entra in un’altra dimensione, nella vita vissuta durante quei giorni di quotidiano terrore. Alcune fotografie mostrano i danni provocati dai bombardamenti, tra cui il crollo del soffitto della chiesa degli Scalzi e della chiesa di San Giovanni e Paolo, e di come la città si è adattata cambiando la destinazione d’uso della maggior parte degli edifici: il teatro la Fenice divenne così  una sartoria per il confezionamento del vestiario per i soldati e le sale dell’istituto Foscarini si convertirono in corsie d’ospedale.

Tra le varie immagini narranti la difesa militare della città adottata dalla Regia Marina, palloni frenanti per interferire con le incursioni aeree e l’appostamento di vedette sulle altane, si ammirano delle cartoline che allegeriscono il clima con un po’ di sana satira e con filastrocche in puro dialetto veneziano, poco comprensibili per chi non lo conosce.

Copyright-©-Fondazione-Musei-Civici-di-Venezia.L’ultima parte della mostra è adibita alle cerimonie e celebrazioni in piazza San Marco. Tra sfilate del Reggimento della Marina ed investiture, non si può non notare lo scatto che immortala la folla  il giorno della benedizione del Tempio Votivo, che ospita le salme di più di 2500 caduti della Grande Guerra.

Giovanna Aliprandi