Arte e Fotografia

DOVE SEI? | Un viaggio, un’opera audiovisiva, un esperimento artistico

È una personalità eclettica quella di Massimiliano Cosi, propria di chi ha avuto una formazione classica e ama esprimersi utilizzando un linguaggio artistico poetico e cinematografico, scegliendo di farlo attraverso la  via della sperimentazione delle nuove tecniche multimediali.

Per Massimiliano la parola d’ordine è evidentemente sperimentare, lo ribadisce quando lo incontro nel suo ufficio in un edificio con soffitti a volta, nei pressi del centro storico di Gravina (e che la storia abbia per Cosi una importanza fondamentale, lo si capisce anche da questa location). Si tratta della sede di Bloodynose (www.bloodynose.it), “gruppo di ricerca nel campo delle arti visive, con particolare propensione all’espressione cinematografica” di cui egli è direttore artistico e cofondatore insieme a Salvatore Graziani (informatico e appassionato di post-produzione).

Ci incontriamo per parlare di Dove sei?, ultimo lavoro co-prodotto da Bloodynose, Organic e Archivio Liquido dell’Identità, grazie anche a una fortunata campagna di crowdfunding.

Ma andiamo per ordine. Dove sei? è un’opera audiovisiva sperimentale, il risultato di un incontro proficuo avvenuto tre anni fa tra Massimiliano Cosi e Carmine Calia, l’uno filmaker, l’altro compositore e musicista di Organic, in procinto di terminare un concept album con influenze che spaziano dalla musica gregoriana al progressive rock, del cui missaggio si sta occupando da Londra Tommaso Colliva, pluripremiato sound engineer nonché co-produttore dei celeberrimi Muse.

“Dall’ascolto delle musiche di Carmine sono scaturite in me vere e proprie visioni sulla ricerca dell’infanzia dell’uomo, come sua condizione arcaica più vicina al mondo naturale che alla promiscuità contaminata del progresso” racconta Cosi.

Dall’intesa dei due prende forma l’esperimento:  Calia adatta le sue musiche in funzione di questo tema, mentre Cosi si occupa contemporaneamente della scrittura cinematografica, dando vita ad un cortometraggio musicale che nasce insieme alla sua stessa colonna sonora, e viceversa, in uno scambio reciproco, una mutua contaminazione.

Dove sei? (www.dovesei.bloodynose.it), spiega  Massimiliano, “è un viaggio disperato alla ricerca dell’infanzia dell’uomo, attraversando visioni profetiche e scenari apocalittici, un’invocazione alla Storia”. Lo scenario è quello naturale della Murgia barese e materana, area abitata fin dalla preistoria, disseminata di testimonianze archeologiche, chiese rupestri, ruderi, masserie.

Con notevole entusiasmo è stata accolta la sua prima e attesa  proiezione, avvenuta  lo scorso 6 ottobre presso il polo culturale dell’ex convento di Santa Sofia, a Gravina in Puglia, all’interno di “VIA APPIA. SCENA NO MADE” (festival di narrazione del territorio ideato da Paolo De Falco, presentata dall’Archivio Liquido dell’Identità e finanziata dal MiBACT e dall’Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia).

Introdotta da “Da uomo a uomo”, videolezione del  Prof. Franco Laiso, umanista,  realizzata a cura di Bloodynose, la proiezione di Dove sei? è stata accompagnata dalla musica di Organic suonata dal vivo da Carmine Calia, Francesco Leoce, Gaio Ariani e Donato Manco, e cantata da Loredana Savino e Francesco Luiso, dando vita così ad un vero e proprio spettacolo live, un racconto in grado di coinvolgere ed emozionare.

I volti dei presenti, i commenti positivi e il caloroso applauso finale sono stati la dimostrazione palpabile della riuscita dell’esperimento, un incoraggiamento a proseguire lungo la strada intrapresa, a continuare a lasciarsi guidare da nuove e stimolanti visioni, poiché Dove sei? non è che una parte di un più ampio progetto, certamente il primo a vedere la luce, ma in realtà l’ultimo capitolo di una tetralogia, il cui titolo verrà svelato solo al suo compimento.

“Uno dei viaggi più belli della mia vita. Senza, quasi, essermi mosso da qui” così Massimiliano Cosi ha definito, a caldo, questa esperienza, e la cosa lascia ben sperare perché lo sguardo è quello di chi non vede l’ora di rimettersi in cammino.

Francesca Lasalandra

 

 

About the author

Francesca Lasalandra

Nata nella Città dei Sassi durante i festeggiamenti per la Madonna della Bruna del 1985, si laurea con lode a Matera nel 2017, in Beni Culturali. Pugliese DOC amante della natura e della buona cucina, scrive racconti e poesie e ha una valigia sempre pronta per qualsiasi destinazione.

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