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In the fridge of… Carl D’Alvia

In un mondo frenetico, dove la maggior parte delle persone mangia fuori casa, si possono capire molte cose sbirciando nei frigoriferi altrui… Alcuni artisti aprono gentilmente le porte dei loro frigoriferi a Memecult.it e ci raccontano le loro abitudini alimentari.
Memecult.it incontra lo scultore americano (totalmente orgoglioso delle sue origini italiane) Carl D’Alvia.

A cura di Laura Brignoli

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Descrivici il contenuto del tuo frigorifero (E il tuo rapporto con il cibo).

Adoro il cibo! Ironico che tu mi stia facendo questa domanda proprio ora,  mi sono appena messo a dieta!

Nel mio frigo c’è sempre del latte, succo, acciughe, burro, senape, birra, verdure e uova. Vivo in campagna, quindi devo avere sempre delle scorte. Purtroppo il servizio da asporto non è un’opzione!

Cucini spesso?

Sì, di solito cucino ogni giorno. Mia moglie (l’artista Jackie Saccoccio n.d.r.) è una cuoca eccellente e ci piace cucinare insieme; qualche volta si unisce anche nostra figlia. A volte facciamo la pasta fatta in casa, a volte ravioli.

Cosa preferisci sgranocchiare o bere mentre lavori?

Solitamente ho le mani sporche mentre lavoro, quindi non faccio spuntini. Di solito mi prendo una pausa per una tazza di espresso o di tè ( il mio preferito è il Lapsang Souchang).

Qual è il tuo ristorante preferito?

Da Baffone, un ristorante per famiglie specializzato in tartufo in Umbria. Da loro ho gustato il pasto migliore della mia vita.

Dove trovi i migliori prodotti gastronomici?

Da Volpetti a Roma, zona Testaccio.

Il primo sapore che ricordi?

Mi ricordo che mio nonno mi portava sempre nelle cucine del nostro ristorante di famiglia. Il cuoco mi faceva sempre assaggiare una polpetta.

Se fossi un cibo…

Spaghetti

Il nutrimento per la tua creatività?

La TV

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Bucatini all’Amatriciana

Affettare la cipolla e il guanciale. Fare appassire la cipolla nell’olio e aggiungere il guanciale. Dopo un poco aggiungere un mezzo bicchiere di vino bianco. Quando il vino sarà evaporato aggiungere dei pomodori (freschi o in scatola), sale e peperoncino.

Fare cuocere finchè la salsa non sarà correttamente ristretta, assaggiare per vedere se sale e peperincino vanno bene.

Cuocere dei bucatini al dente e condirli con la salsa, aggiungendo formaggio (preferibilmente pecorino). Buon Appetito.

Carl D’Alvia si esprime attraverso un linguaggio scultoreo decisamente ipervisuale, artigianale e carico di storia. Ha sviluppato un processo scultoreo brevettato che coinvolge sia gli strumenti per la produzione industriale sia quelli utilizzati per le lavorazioni tradizionali.

Prendendo ispirazione da monumenti megalitici, giocattoli e dallo stile barocco, il suo lavoro include motivi apparentemente antitetici come il minimalismo e l’ornato, l’industriale e il fatto a mano, il tragico e il comico, il progresso e la distruzione e, infine, l’attrazione e la repulsione.

Le creature vaghe e velate create dal’artista, che richiamano alla mente le strategie di Jeff Koons, Katharina Fritsch, Richard Artschwager e John McCracken, hanno un’essenza ingannevole e coinvolgono lo spettatore con il loro ricco e fosco humor.

Nato a Sleepy Hollow nel 1965, Carl D’Alvia vive e lavora tra West Cornwall e New York City.

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About the author

Laura Brignoli

Laura nasce a Bergamo nel 1984. Eredita dal nonno l'amore per l'arte e si laurea in storia dell'arte contemporanea. Dal 2008 lavora come assistente in alcune gallerie di Milano e si diletta di cucina naturale e olistica, sua seconda passione.

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