Arte e Fotografia

Super-Pop Women. L’icona femminile nella nuova arte pop

La donna contemporanea secondo l’arte contemporanea . Due dimensioni compatibili o divergenti?

Super Pop Women - Felipe Cardeña. Giuseppe Veniero Project

Eleganti e sorridenti, seduttrici e inquiete, solitarie e tristi, coraggiose e ribelli, divertenti e irriverenti. Sembrano lontani i tempi in cui i maestri del Rinascimento e i Preraffaelliti immortalavano sulle loro tele i volti angelici e misteriosi di dame, principesse e intriganti femme fatale. Diva, eroina e sex symbol consapevole, la donna così effigiata dall’arte contemporanea sembra aver abbandonato guanti di seta e collane di perle per indossare lingerie, corsetti e costumi che spesso lasciano poco spazio all’immaginazione.

Le Super pop women di Felipe Cardeña, Loredana Catania, Desiderio, Max Ferrigno, Stefano Gentile, Domenico Pellegrino e Tomoko Nagao, in mostra alla Giuseppe Veniero Project a Palermo, sono ludiche e ironiche reinterpretazioni in chiave pop-surrealista dell’iconografia femminile che traggono ispirazione dal repertorio della storia dell’arte e da… riviste, fumetti, manga, anime, cartoon, videogiochi, serie televisive e tutto ciò che è riconducibile alla “popular culture”.

Super Pop Women - Tomoko Nagao. Giuseppe Veniero Project

E così, Cat Woman abbandona l’usuale total black per farsi cingere dalle cromie e dai motivi tipici delle decorazioni dei carretti siciliani; sorridenti pin-up si stagliano su psichedelici e hippy sfondi floreali; donne zoomorfe vengono colte nell’intimità di un cerimoniale ieratico e surreale, circondate da oggetti dalle simbologie a noi ignote; una casalinga velata con tacchi a spillo non vede – o non vuol vedere – al di là della finestra della propria cucina.

Colte in attitudini, pose e movenze differenti, le “women” così rappresentate offrono uno scenario estetico brioso e affascinante, portando allo stesso tempo a riflettere sul ruolo della donna nella cultura e nella società di oggi, quest’ultima ancora per molti – troppi – aspetti evidentemente misogina, come i fatti di cronaca spesso ci raccontano. Tocca ancora all’arte, con la peculiarità dei suoi linguaggi, sradicare stereotipi e shakerare coscienze intorpidite dal luogo comune.

Desirée Maida

Palermo, Giuseppe Veniero Project – Piazza Cassa di Risparmio 21, dal 19.12.14 al 15.02.15.  A cura di Silvia Fabbri

 

 

About the author

Desirée Maida

Siciliana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, si laurea in Storia dell’arte nel 2012. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.

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