Arte e Fotografia

Sophie Calle a Torino è MAdRE

Mia madre amava esser oggetto di discussione. La sua vita non compariva nel mio lavoro e questo la contrariava. Quando collocai la mia macchina fotografica ai piedi del suo letto di morte… Lei esclamò: finalmente

Sophie Calle a Rivoli
Complicato scrivere a proposito di una mostra così personale, che scava davvero in profondità e porta alla luce l’intimità dell’artista, la quale sceglie di mettersi a nudo davanti ai temi più forti e profondi per ogni essere umano: il distacco, la morte, il ricordo.
Due i progetti affrontati: Rachel, Monique e Voir la mer.
Oggi mia madre è morta”. Da questa frase si svolge un breve racconto sul percorso che ha condotto Sophie Calle a scegliere di costruire un evento-mostra attorno a questi temi.
Indossando i panni di artista, di regista e di fotografa, inizia a documentare sia il viaggio a Cabourg, dove la madre volle recarsi prima di morire, accompagnata dalla figlia, per vedere ancora una volta il mare, sia il viaggio-rito creato per portare al Polo Nord gli oggetti più cari della genitrice, con il solo scopo di realizzare un ultimo desiderio della donna. Costringe poi il visitatore a partecipare, in qualche modo, alla veglia funeraria per l’ultimo saluto, posizionando al centro di una sala del Castello una bara, sorretta da due comunissime sedie, la quale custodisce al suo interno la fotografia, a grandezza naturale, delle spoglie materne e degli oggetti a lei cari, accuratamente elencati, che dovranno accompagnare il distacco dalla vita terrena.
Una giraffa impagliata, che porta il nome Monique, ricercata e acquistata dall’artista dopo la dipartita, in ricordo di quella piccola fotografia, posta accanto, che ritrae Sophie da bambina mentre stringe tra le sue braccia una giraffa di pelouche, stupisce e incuriosisce lo spettatore.
Il momento culmina davanti al video, lungo dodici minuti, durante i quali non si può che osservare in rispettoso silenzio le immagini riprese dalla videocamera posta ai piedi del letto di morte, con la sola volontà di coglier l’ultimo respiro.

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MAdRE e MARE, binomio che si risolve con la video installazione dal titolo Voir la mer, dove Calle si concentra su nove soggetti che accompagna personalmente sulla riva del Mar Nero, ad Istanbul, con la sola volontà di riprendere i loro sguardi, le loro emozioni e i loro volti dopo averli lasciati contemplare quella distesa di acqua salata, mai vista prima di allora: le loro lacrime, i loro sorrisi e le loro espressioni, lasciano la possibilità di immergersi in quel mare, di riscoprire un’emozione nuova, ormai dimenticata.
Beatrice Merz, direttrice del Museo di Arte Contemporanea e curatrice della mostra, commenta: “..Una riflessione su cos’è che non vediamo, sul ruolo giocato dai legami e dai ricordi, sul paradosso della natura che accoglie e distrugge, sulla cecità che crea incoscienza e sulle assenze di visione determinate dagli aspetti definitivi di un distacco.”

Valeria Giaran

Sophie Calle, MAdRE, Torino, Castello di Rivoli, dal 11. 10.2014 al 15.02.2015

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Valeria Giaran

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