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SCRIPTA FESTIVAL 2021 | Forte Movimento

Dal 7 ottobre torna a Firenze Scripta Festival. L’arte a parole, realizzata da Associazione Scripta con la direzione artistica di Pietro Gaglianò, che si articolerà in vari luoghi della città per gran parte del mese. La V edizione ha il sottotitolo “Forte movimento”, evocando la potenza tellurica dell’arte che si muove da origini non sempre visibili e comprensibili, una forza capace di propagarsi e di raggiungere tutti, anche pubblici lontani dagli epicentri della cultura. Un movimento abbastanza forte da sollecitare visioni alternative e innescare processi trasformativi.

Al centro del festival la cultura artistica contemporanea, con una speciale attenzione al dibattito critico, alla storia delle idee e al rapporto con i social studies; il programma include la presentazione di libri d’artista e volumi sugli innesti tra l’arte e altre discipline con la partecipazione degli autori, delle autrici in conversazione con studiose o giornalisti. Sono previste inoltre esposizioni, recital, concerti e attività pedagogiche che si dispiegheranno nelle varie sedi del festival.

Scripta festival 2021 si svolge grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e libreria Brac, in partenariato con Fondazione Architetti Firenze e in collaborazione con ARCI Firenze, Fondazione Peccioliper, Villa Romana Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Inaugurazione il 7 ottobre alla Libreria Brac di Firenze, dove Scripta ha avuto origine 10 anni fa, con l’installazione “La storia” appositamente realizzata dall’artista Vittorio Corsini (1956), visibile per l’intero mese di ottobre. Artista profondamente orientato ai temi sociali che indaga con diversi linguaggi, Corsini si sofferma sulle estetiche dell’abitare, dell’appartenenza, della complessità culturale dei luoghi e delle comunità. Nelle sue opere inoltre ricorre spesso la parola come fonema, come medium e come forma. E la parola è centrale in questo intervento, richiamando alcuni lavori dell’artista qui proposti in una nuova interpretazione dove l’architettura si declina in un dialogo intimo con il pubblico.

Seguiranno da venerdì 8 a domenica 10 ottobre nove appuntamenti con critiche d’arte, artisti, studiose e giornalisti che si svolgeranno alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, sede della Fondazione Architetti di Firenze. Con il suo sguardo aperto sui binari ferroviari, con il “forte movimento” di treni e passeggeri, e con il suo essere centro nevralgico della città, aperta e accessibile, la Palazzina Reale simboleggia il carattere dell’arte contemporanea, crocevia di linguaggi, di segni, di significazioni. 

Il programma di quest’anno indaga anche il rapporto tra l’arte e le parole degli scrittori, attraverso una scelta di volumi che vedono tra i protagonisti narratori e poeti delle ultime generazioni: dalla presenza della scrittrice Laura Pugno, autrice di uno dei testi contenuti nel volume di Vittorio Corsini, Voci (edito da Gli Ori e realizzato dalla Fondazione Peccioliper), alla raccolta Editoriale, voluta e curata da Luca Lo Pinto ed edita da Humboldt, fino al testo di Claudio Giunta che ci accompagna, ripercorrendo sul filo dei ricordi la storia dello stabilimento FIAT in Unione Sovietica, nel viaggio fotografico di Giovanna Silva a nella città russa di Togliatti (Togliatti, Humboldt).

Ancora grande attenzione sarà dedicata al teatro e alle pratiche performative, con Teresa Macrì e il suo Slittamenti della performance (Postmedia Books), indispensabile strumento per la comprensione del più controverso tra i linguaggi dell’arte, e Roberta Ferraresi che ha curato la pubblicazione che celebra i 50 anni del più importante festival italiano dedicato alle arti della scena: Santarcangelo 50 Festival (Corraini).

Il lavoro culturale, le pratiche collettive e la complessità di un mondo sempre in “forte movimento” trovano voce nei saggi di Lucilla Meloni (Le ragioni del gruppo. Un percorso tra gruppi, collettivi, sigle, comunità nell’arte in Italia dal 1945 al 2000, Postmedia Books), Vincenzo Estremo (Teoria del lavoro reputazionale. Saggio sul capitalismo artistico, Milieu Edizioni) e il progetto editoriale di a.titolo (COMP(H)OST – Immaginari Interspecie, Nero) che raccoglie autorevoli contributi su un approccio teorico interdisciplinare e interspecie. Chiuderà le tre giornate alla Palazzina Reale Fabio Ciaravella con Atlante della vergogna. Una seduta psicoanalitica collettiva per l’architettura europea (LetteraVentidue), appuntamento realizzato in collaborazione con la Fondazione Architetti.

Scripta Festival proseguirà nei successivi fine settimana in due Case del Popolo dell’area fiorentina (SMS di Peretola e CdP Il Progresso), dando continuità all’ispirazione che ha caratterizzato l’edizione 2020 e consolidando la collaborazione con Arci Firenze. Insieme alle presentazioni di libri le Case del Popolo ospiteranno interventi artistici e laboratori aperti al pubblico.

Si parte il 16 ottobre al circolo SMS di Peretola con la regista e attrice Chiara Lagani che presenterà La mia battaglia (Einaudi), testo scritto a quattro mani con Elio Germano. Il 23 ottobre alla CdP Il Progresso il festival si conclude con l’artista Fausto Gilberti, autore di una fortunata serie di volumi illustrati, per i tipi di Corraini dedicati alla vite dei grandi nomi dell’arte contemporanea, l’ultimo su Keith Haring.

Grazie alla collaborazione con Arci Firenze e con le case del popolo coinvolte il programma del 16 e del 23 prevede, in orario serale, anche due spettacoli dal vivo.

Forte movimento vede anche una ricca programmazione di laboratori. Sabato 9, nella Sala Spiga della Palazzina Reale, torna la Scuola di Santa Rosa, il progetto di Francesco Lauretta e Luigi Presicce, un simposio di disegno aperto a tutti, senza maestri senza allievi. 

Nelle giornate dal 9 al 16 ottobre, presso SMS di Peretola l’artista Fargo terrà un laboratorio di cianotipia e realizzerà un wall painting che sarà presentato al pubblico il 16 ottobre; mentre il 22 e 23 ottobre alla CdP Il Progresso l’artista Fausto Gilberti terrà un laboratorio di illustrazione.

Infine, a confermare il coinvolgimento diretto degli artisti che da sempre caratterizza il festival, anche quest’anno il progetto grafico è stato realizzato dagli artisti Matteo Coluccia e Stefano Giuri.

Dalla collaborazione con la Fondazione Architetti proviene anche la presenza di Reading Room, un’installazione progettata da Itinerant Office, nell’ambito del New Generations Festival – “New Urban Challenges”, uno strumento itinerante per fornire un innovativo tipo di spazio di esposizione e fruizione dei libri e degli altri prodotti editoriali.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e in ottemperanza alle misure di contrasto del COVID-19.

Per la partecipazione alla scuola di Santa Rosa e ai laboratori di Fargo e Fausto Gilberti scrivere a scriptafestival@gmail.com