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SCRIPTA FESTIVAL 2020 | La città che sale

Per reagire allo stato di crisi in cui si trova il mondo della cultura in Italia (di cui la scarsità finanziaria è solo l’ultimo e il più evidente dei sintomi) l’edizione 2020 di Scripta Festival, dal 16 al 31 ottobre, cambia rotta e rivede in parte la propria struttura. Il festival, sempre diretto da Pietro Gaglianò, quest’anno esce dai tradizionali luoghi dell’arte e si muove verso una condivisione della conoscenza in spazi in cui da sempre vengono coltivati i valori della mutualità e della cultura come bene primario e accessibile a tutti.

In alcune Case del Popolo dell’area fiorentina si terranno incontri scaturiti dalla riflessione su testi importanti per la critica d’arte ma tesi alla discussione e al confronto sui temi della comunità, della critica ai sistemi di potere, dell’inclusione sociale. Ogni incontro vedrà la partecipazione di studiosi e attivisti che si rivolgeranno a un pubblico il più possibile trasversale in una dimensione orizzontale, un simposio aperto per la comprensione e per l’ampliamento degli orizzonti.

Il sottotitolo di questa edizione è La città che sale, una citazione esplicita della tela di Umberto Boccioni del 1910, considerata la sua prima opera futurista, presentata nella Prima Esposizione di Arte libera, una mostra sperimentale anche per il pubblico al quale si rivolgeva: gli operai e gli altri frequentatori della Casa del Lavoro di Milano. Alla sensibilità sociale di Boccioni e alla rappresentazione di una città in crescita, osservata dalla posizione della strada e del lavoro, si ispira questa edizione del Festival, coltivando la consapevolezza che i fortini della cultura vanno aperti e resi accessibili, anche quando si tratta di argomenti apparentemente destinati a una élite.

Il corpo, crocevia di ogni questione sul lavoro e sulla dimensione sociale, è al centro di Tableau Vivant 2020 l’installazione che Marta Dell’Angelo ha pensato espressamente per lo spazio della Libreria Brac, da sempre cuore pulsante di Scripta e luogo del primo appuntamento di questa edizione (venerdì 16 ottobre). Il progetto dell’artista si inscrive nella sua ricerca che da anni esplora le possibilità di rappresentazione del corpo attraverso i diversi linguaggi dell’arte.

Dal 17 ottobre, per tre sabati consecutivi, gli incontri si svolgeranno in tre diverse Case del Popolo.

Ogni appuntamento vedrà in parallelo lo svolgimento di una sessione della Scuola di Santa Rosa, progetto fondato dagli artisti Francesco Lauretta e Luigi Presicce che porta in vari spazi pubblici d’Italia, nonché all’estero, un simposio di disegno dal vero aperto a tutti, una scuola senza insegnanti dove lo scambio, la riflessione e il riconoscimento dell’altro sono i principali strumenti pedagogici.

Il primo appuntamento, alla Casa del Popolo di Settignano, è con il volume Hyperpolis. Architettura e Capitale, scritto da Serge Latouche e Marcello Faletra che attraverso l’analisi dello spazio urbano smontano l’ideologia di un capitalismo sempre più estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. Faletra sarà a Scripta per un confronto a più voci con l’antropologo Franco La Cecla e l’artista Andrea Masu. Sabato 24 il festival si sposta alla Casa del Popolo “Il progresso”. Angela Maderna presenterà il volume L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo dedicato alla mostra capitale che Lea Vergine realizzò nel 1980 con opere di oltre cento artiste attive all’interno dei movimenti d’avanguardia d’inizio Novecento che erano state ingiustamente cancellate dalla storiografia. Sui temi dell’arte, della parità, delle egemonie l’autrice si confronterà con la storica dell’arte Laura Lombardi e con l’attivista fiorentina Antonella Bundu.

L’ultimo appuntamento sarà alla SMS di Peretola dove Flavio Favelli presenterà il libro Bologna la rossa, un diario per immagini, disegni e memorie di quella stessa Italia drammatica che ha segnato l’educazione estetica dell’artista, con Pietro Gaglianò, il giornalista Stefano Fabbri e l’Assessore Tommaso Sacchi.

Le tre giornate nelle Case del Popolo si concluderanno con appuntamenti serali: prima protagonista sarà l’attrice Anna Bonaiuto (17 ottobre ore 21.30) con il reading “Libertà, letture da testi politici e testi poetici” con una selezione di brani, scelti da Pietro Gaglianò, di Hanna Arendt, Michail Bakunin, Antonio Gramsci, Karl Marx, Pablo Neruda, Bartolomeo Vanzetti. Il 24 ottobre (ore 21.30) è invece la volta del musicista Jacopo Andreini / Al Mustaqil in concerto; infine il gruppo Sorrentini / Galli / Lovo / Volpi in Floating Head Lovers concluderà il festival il 31 ottobre a partire dalle ore 21.30.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e si terranno nel rispetto delle misure di sicurezza e dei protocolli anti-Covid.

È consigliata la prenotazione via email scriptafestival@gmail.com

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