Arte e Fotografia

Rocchetta Mattei: un castello surreale nell’Appennino bolognese

Dopo anni di burrasca, il meraviglioso castello dell’Appennino Bolognese finalmente apre le sue porte ai visitatori che, dal mese di agosto, si sono riversati in numeri eccezionali (1000 al giorno) nelle giornate di apertura del weekend. Anche noi di Memecult siamo stati a visitare questa meraviglia architettonica.

castello rocchetta mattei - mariadipietro

Rocchetta Mattei è una rocca situata sull’Appennino settentrionale nel comune di Grizzana Morandi, in provincia di Bologna. ostruita nella seconda metà del XIX secolo, è espressione di diversi stili, dal medievale al moresco. Durante la guerra le truppe tedesche danneggiarono gli interni dell’edificio, compiendo degli scempi; a conflitto ultimato non riuscendo ad essere venduta, fu offerta gratuitamente al Comune di Bologna, che però non accettò la donazione. Solo nel 1997 nasce un Comitato per la tutela del castello che, nel totale abbandono dei proprietari e delle istituzioni governative, sembrava destinato inesorabilmente alla rovina.

Nel 2000 viene istituito un Museo sul Conte Cesare Mattei a Riola di Vergato, sede del Comitato “Archivio Museo Cesare Mattei“, che continua tutt’oggi la raccolta e il recupero di reperti storici inerenti alla vita del Conte Cesare Mattei. Nel 2006 la Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna ha ufficialmente annunciato l’acquisizione della Rocchetta Mattei, sottoposta a lavori di restauro terminati con la riapertura al pubblico lo0 scorso 9 agosto. L’intervento di recupero sin dall’acquisizione del castello ha puntato non al solo restauro del bene architettonico, ma a una valorizzazione dello stesso al fine di realizzare un polo culturale a livello nazionale e internazionale.

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L’intervento, di tipo conservativo, si è sviluppato in un costante ascolto di ciò che il luogo suggerisce, nel rispetto del significato che la Rocchetta rivestì all’epoca in cui venne edificata e della sua matrice storica e antropologica, in armonia con il paesaggio in cui si colloca. Sono stati portati a perfetto restauro circa i 2/3 del complesso, occorreranno tuttavia ancora alcuni anni di lavoro per restituire al castello una piena funzionalità, salvaguardando al contempo, attraverso un’opera sensibile e attenta, la ricchezza delle suggestioni che  gli ambienti e i percorsi  della Rocchetta offrono al visitatore.

Attualmente il castello è gestito dalla Pro-Loco del Comune di Grizzana che con una squadra di volontari accompagna i visitatori alla scoperta di questo leggendario e magico posto. All’ingresso del castello si è accolti e assegnati ad un gruppo guidato da un volontario appassionato che per circa un’ora porta alla scoperta delle stanze di questo castello dai molteplici stili, affermando varie tesi riguardo la vita e la professione di medico del Conte Mattei, proprietario del castello. Ammirevole la gentilezza dei volontari, che svolgono un eccellente lavoro, ma si avverte la mancanza di una figura specializzata.

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Valorizzazione, bellezza, turismo,  tutti fattori che interessano questo meraviglioso luogo, non possono eludere la necessità di una guida. Luoghi quali Rocchetta Mattei recuperati attraverso importanti interventi di valorizzazione e fruizione, come quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, sottolineano a maggior ragione l’importanza di salvaguardare le specificità di un territorio, la sua ricchezza artistica, affidandolo a professionisti dotati di una preparazione specifica.

Da una roccia la creazione di tale bellezza: Rocchetta Mattei è stata realizzata scavando in essa. All’ingresso fa da guardia un ippogrifo, è questo il primo scenario che si scorge all’entrata, dopo la quale si apre un cortile dove Cesare Mattei pose la prima pietra della costruzione, da lui chiamata col vezzeggiativo di Rocchetta.

Sul cortile ci sono varie stanze che già diverse tra loro, sono simbolo di varietà e rappresentano i vari stili del castello. Il primo approccio è quasi magico vediamo una sala dai colori caldi, il blu che colora il soffitto con architetture tipiche dello stile moresco. I colori diventano il motivo danzante di tutto il percorso. Proseguendo troviamo una chiesa che è la perfetta imitazione della Cattedrale di Cordova solo di dimensioni più ridotte.

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E il viaggio continua… Saliamo al piano superiore passando da una scala che attraversa un giardino pensile, fino a quando arriviamo nel Cortile dei leoni dove al centro ad occupare la scena è una fontana sorretta, appunto, da tre leoni. Dal cortile ritroviamo varie stanze, la Stanza della musica, il Salone della pace omaggio alla fine vittoriosa della grande guerra, il salone dei novanta così chiamato perché il Conte Mattei avrebbe voluto tenervi un banchetto di vecchi nonagenari quando avesse raggiunta questa età, dal secondo e ultimo piano entriamo nella parte superiore della chiesa dove dentro un’arca rivestita di maioliche si trovano le spoglie di Cesare Mattei. L’arca non riporta alcun nome, ma soltanto un’iscrizione: “anima requiescat in manu dei”.

Dall’alto del castello si vede una torretta, che corrisponde alla parte più “segreta” degli ambienti del Conte, una torretta che conteneva la sua stanza, la cosiddetta Sala delle visioni, ovvero il suo laboratorio. Ma questa parte del castello purtroppo non è aperta al pubblico e attende il suo restauro. Il castello non è ancora agibile nella sua interezza, ma è degno di nota l’intervento della Fondazione, grazie al quale Rocchetta Mattei ha ripreso a vivere e non è rimasta abbandonata a sé stessa.

Si è fiduciosi nella possibilità di una continuità nella gestione della Rocchetta che conduca al restauro completo del castello, ma anche ad una maggiore cura nell’organizzazione delle visite e nell’inserimento di persone qualificate che possano approfondire attraverso studi e competenze la storia di questo meraviglioso luogo. Rocchetta Mattei è certo il viaggio dello sguardo, dei colori ma anche dello spirito e dei suoi misteri, un luogo magico connubio di verità e leggenda che concede al visitatore di vivere un’esperienza non solo artistica, ma anche emozionale.

Felisia Toscano

Foto di Maria Di Pietro

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About the author

Felisia Toscano

Laureata in Scienze Turistiche, è impegnata nella realizzazione di eventi culturali e turistici.
Appassionata all’arte e alla scrittura, si dedica alla recensione e al racconto di mostre, viaggi, eventi culturali che le permettono di esprimere al meglio le sue emozioni.

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