Arte e Fotografia

Riscoprire gli ambienti che abitiamo, fuori dai luoghi comuni

A Milano ci sono  realtà in cui vale la pena avventurarsi: sino al 10 Ottobre è possibile visitare (Xn;Yn;Zn) Stratificare Spazi, una mostra che è una ventata d’aria fresca, in cui 12 artisti e 2 curatori, tutti under 30, ci accompagnano a ri-scoprire i luoghi che abitiamo.

Roberta Garbagnati

Milano è una città composta da realtà molto variegate, solo il settore artistico è quanto mai articolato. E, ogni tanto, succede di avventurarsi e scoprire luoghi e situazioni che sfuggono dall’ordinario, fuori da quell’aura un po’ posh che generalmente trasuda la mondanità artistica, col suo galateo degli eventi.

È quello che succede quando 12 giovani artisti affiancati da 2 altrettanto giovani curatori mettono su una mostra in uno spazio che non è quello di una comune galleria. Si intitola (Xn;Yn;Zn) Stratificare Spazi la collettiva ospitata da Bioforme, uno studio d’arte che si occupa di recuperare un fare manuale in alternativa al designa industriale, realizzando costruire arredi e sculture con gli strumenti tipici della tradizione artigianale. In questo spazio che è decisamente lontano dal tipico “white cube”, o dal postindustriale che va tanto di moda ultimamente, si inserisce una mostra fatta di piccoli/medi formati, perlopiù fotografie e video, una riflessione per immagini sull’interiorizzazione dei luoghi in cui viviamo.

Carlo Miele

I 12 artisti, ognuno con la propria tecnica e il proprio vissuto, ci accompagnano a scoprire una realtà che non è mai oggettiva, uno spazio che è sempre il risultato dell’intersecazione e la stratificazione delle nostre percezioni, abitudini e visioni.

Una tematica che tocca tutti da vicino, soprattutto in un’epoca in cui le nostre vite sembrano essere perennemente in transito, che i curatori Marcella Toscani e Francesco Pieraccini affrontano con delicatezza e gli artisti con uno sguardo intimo, a volte ironico.

Dalla mostra: Virginia Garra e Mariantonietta Bagliato

Seguendo un po’ l’onta del Curate/Do it yourself (che più che una moda molto spesso per i giovani talenti che abbiano voglia di mettersi in gioco, è una necessità) il risultato è una mostra a cui è facile avvicinarsi: l’atmosfera all’inaugurazione è calda e conviviale, le numerose persone presenti coinvolte con artisti e curatori in un dialogo stimolante, perché non è vero che l’arte la si fa solo nelle/tramite le istituzioni.

E se certo la mostra presenta qualche piccola défaillance , questi dettagli da “addetti ai lavori” stavolta li tralascio a favore della generale qualità della scelta degli artisti, delle opere esposte, della tematica ben ragionata quanto mai attuale e dell’entusiasmo che arriva dalle nuove, attive e operose, generazioni.

Giulia Meloni

ARTISTI – Alessandro Azzoni, Mariantonietta Bagliato, Martina Brembati , Irene Coppola, Tania Fiaccadori, Roberta Garbagnati, Virginia Garra, Aldo Lurgo, Giulia Maiorano, Carlo Miele, Riccardo Molteni , Claudia Ponzi

About the author

Giulia Meloni

Nata a Cagliari nel 1990, migra a Roma dove studia progettazione e arti applicate; approda poi a Milano, specializzandosi in critica e curatela per l’arte.

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