Arte e Fotografia

QIU YI | Mille parole

Con il titolo Mille parole l’artista cinese QIU YI presenta, nelle sale della prestigiosa sede fiorentina dell’Accademia dell’Arte e del Disegno, una scelta di opere della sua recente produzione (2007-2021), che sarà visitabile fino al 9 agosto prossimo. La personale, curata da Vittorio Santoianni, si compone di numerosi inchiostri su tela e installazioni dell’artista internazionale, presidente dal 2016 dell’Associazione di Arte e Cultura Contemporanea Cina e Italia, attraverso la quale promuove l’incontro tra le culture orientale e occidentale. La mostra rappresenta una tappa fondamentale non solo nel percorso personale dell’artista in pieno sviluppo, ma anche riconferma la collaborazione e la fiducia tra le istituzioni dei due paesi, costruite da Qiu Yi nel tempo.

Proprio il suo speciale talento nel realizzare ponti tra realtà così diverse e distanti tra loro è alla base del suo lavoro, che si sforza di coniugare linguaggi tanto diversi, come oriente e occidente, passato e presente, tradizione e modernità, che si traducono in opere dal nuovo e originale equilibrio.

photo Gerardo Gazia

L’artista QIU YI è nato a Yantai, nella provincia dello Shandong, nella Cina orientale nel 1982, dove si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti. Nel 2011 si trasferisce a Firenze, che ha scelto come città d’elezione per se e la sua giovane famiglia, considerandola la sua seconda casa, e dove completa la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti. Lavora in modo regolare tra Cina e Italia da sempre, impegnandosi costantemente per il dialogo tra questi due paesi a lui molto cari attraverso le arti. La sua poetica sta nel trovare un punto di contatto tra tradizione e innovazione, con la volontà di tramandare l’immensa eredità storica, filosofica e artistica del suo paese, che rischia l’oblio a causa delle veloci trasformazioni della società. Partendo infatti dall’antica scuola cinese, QIU YI giunge ad altre strade, unendo le sue radici con le scoperte fatte in Occidente, questo attraverso una prospettiva originale e personale.

 “Dai lavori recenti di Qiu Yi, – spiega Santoianniemerge un’artista dalla fisionomia multiforme per il background personale e per l’ampiezza dei campi di interesse toccati. Forse la complessità insita nella sua ricerca si può comprendere maggiormente con il ricorso a polarità dialettiche. L’Oriente e l’Occidente sono sia le aree geografiche che i territori culturali e artistici entro i quali si sposta, ricercandone i punti di unione piuttosto che le differenze. Calato nel presente, i suoi ambiti temporali sono il grande passato della Cina e il futuro del mondo. Il suo linguaggio è caratteristico dell’arte contemporanea (installazioni e performance), ma ha anche notevoli affinità con la calligrafia e la pittura tradizionali cinesi che, a suo parere, sono suscettibili di un continuo rinnovamento. I suoi materiali prediletti sono quelli della modernità (l’acciaio, il cemento, il plexiglas) e del passato (l’inchiostro di China). In mezzo a queste antinomie, Qiu Yi si muove con disinvoltura e leggerezza per conciliare termini contrastanti solo all’apparenza, raggiungendo nella sua opera un mirabile equilibrio, che è segno dell’armonia quale suprema aspirazione della millenaria e raffinata cultura cinese”.

Cristina Acidini, la Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno così lo descrive nel catalogo della mostra: “Padrone delle tecniche tradizionali cinesi – in primis della raffinatissima pittura-calligrafia a inchiostro su carta – Qiu Yi ne sperimenta la versatilità associando ad essa modalità espressive tipiche di movimenti occidentali quali l’Informale e il Concettualismo. Questa almeno è l’impressione che ricavo dalla serie di inchiostri su carta Mille parole, opera aperta destinata ad accrescersi nel tempo. L’uso magistrale dell’inchiostro sul foglio candido produce sognanti variazioni: la danza, ora lenta ora frenetica, di pennelli che lasciano in certi passaggi dei segni umbratili, quasi profili di nebbie stracciate dai venti, altrove invece strutture di densa e netta oscurità, capaci di suggerire onirici ideogrammi neri. Forme senza tempo, tracciate da una mano antica lungo le linee di un pensiero contemporaneo”.

Giovane dotato di grandi capacità tecniche artistiche, forza di volontà e dinamismo, QIU YI è tra le altre cose Special Adviser on International Development of National Art Museum of China, Executive Director of the Chinese Urban Sculpture Artists Association. Oltre ad aver partecipato a numerose mostre in Cina, ha esposto sue opere e installazioni in varie città del mondo: Università dell’ Ohio, USA (2007); Ming Zhi, Giappone (2007); Centro d’Arte e Parco Museale di Brajo Fuso, Perugia (2011); Firenze, Palazzo Medici Riccardi (2012); Firenze, sede dell’Accademia delle Arti del Disegno, Palazzo dei Beccai (2012); Firenze, Centro Espositivo delle Murate (2013); Prato, Museo Pecci (2013); Firenze, Palazzo Vecchio (2014); Torino, Biblioteca Nazionale (2015); Roma, Museo Villa Vecchia di Villa Doria Pamphili (2015); Tirana, Museo Storico Nazionale dell’Albania (2015). Attraverso l’Associazione di Arte e Cultura Contemporanea Cina e Italia l’artista ha organizzato varie mostre: Storia e Condivisione. Esposizione di Scultura Italia-Cina, Firenze, Museo della Misericordia (2016); Arte e Tecnologia. Arte contemporanea italiana, Museo di Lan Wan, Qingdao, Cina (2017); Tra Cielo e Terra. la Natura multiforme. Pittura contemporanea cinese a inchiostro, Firenze, Accademia dei Georgofili, confermando la volontà di unire e far dialogare questi due paesi attraverso l’universale linguaggio dell’arte.

Da questa mostra emerge senz’altro un’artista dalle sfaccettature multiformi, la cui ricerca spazia con leggerezza e disinvoltura nelle affinità di due culture tanto differenti, raggiungendo nelle sue opere equilibrio, armonia e raffinatezza non comuni, facilmente comprensibili a chiunque abbia voglia di avvicinarsi al suo mondo.

Cecilia Barbieri 

About the author

Cecilia Barbieri

Nata a Firenze, dove vive e lavora, ha conseguito la Laurea in Storia dell’Arte all’Università di Firenze. Ha lavorato nell’organizzazione di mostre ed eventi e ha curato nel corso degli anni diverse pubblicazioni di Storia dell’Arte e di Storia del territorio. Giornalista pubblicista collabora costantemente come freelance con diverse testate di settore.

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