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PuntoCon Festival 2017| Il contemporaneo a Prato

Oggi è stato presentato a Prato il nuovo programma dell’edizione 2018 di PuntoCon Festival, la manifestazione promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

L’organizzazione del festival, in corso dal 1 ottobre al 12 novembre 2017, è affidata a PuntoCon Contemporaneo Condiviso,  una rete di  10 soggetti no-profit operanti nel contemporaneo e si svolgerà in diversi spazi pubblici e privati cittadini. Il progetto è nato con lo scopo di promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale, in una logica di sviluppo coordinato del territorio capace di generare nuovi percorsi turistici e in dialogo diretto con la popolazione residente. Un’idea che mette al primo posto il rafforzamento dell’identità di Prato come cantiere e luogo di produzione della cultura contemporanea.

PuntoCon- spiega l’Assessore alla Cultura Simone Mangani– è l’evidenza di un tessuto diffuso che sta emergendo in città attorno alle professioni creative. Nel 2016 il numero zero durante la grande apertura del Centro Pecci, quest’anno il riconoscimento del bando SIAE, l’obiettivo è rendere stabile l’appuntamento, anche con nuovi ingressi nella rete perché per definizione è una rete a geometria variabile.”

Gli spazi e i soggetti coinvolti a oggi nella rete sono:  Artforms, Associazione [chi-na], C.U.T Circuito Urbano Temporaneo, Dryphoto Arte Contemporanea, Kinkaleri_spazioK, Lato – MOO, Lottozero, Sedici, Studio Corte 17, StudioMDT.

PuntoCon Festival si svolge  in “luoghi sensibili” del tessuto urbano: dal centro alla prima periferia, fino a un percorso di archeologia industriale lungo la Val di Bisenzio si snoda il racconto di una città, del suo territorio, dei suoi abitanti e delle trasformazioni in atto, in cui i tradizionali ambienti di lavoro diventano luoghi di produzione culturale. Molti degli spazi che ospiteranno le attività sono ex-opifici trasformati in studi e gallerie, emergenze di archeologia industriale o fabbriche ancora in attività.

Tanti i partner istituzionali, oltre al Comune di Prato:  MiBACT,  Regione Toscana,  SIAE , numerose associazioni, istituzioni museali e privati.

Il calendario, fino al 12 novembre, è fittissimo scandito da numerosi appuntamenti: workshop, performance, mostre, interventi site-specific, interventi musicali, azioni partecipative, momenti di convivialità e festa.

Le iniziative : Gli eventi di questa edizione si snoderanno per più giornate in ogni singolo spazio. Tanti gli artisti coinvolti insieme a musicisti, performer, architetti e fotografi. Il primo evento del festival si svolgerà domenica 1 ottobre presso Lottozero, nella sede di Via Arno 10. Occupy Lottozero , questo il titolo del progetto che si articolerà per sei settimane con tre eventi, vedrà ospiti gli artisti francesi Robin Darius Dolatyari e Chloé Rozycka Sapelkine che nel corso di una residenza produrranno le proprie opere. Un concerto di Giovanni Lami e una “spaghettata di quartiere” apriranno l’iniziativa Occupy Lottozero  domenica 1 ottobre a partire dalle 19.  E ancora  musica e convivialità il 15 ottobre in occasione del primo compleanno di Lottozero:  dalla mattina alle 11 fino a notte fonda una giornata  di festa con cibo, workshop, dj set e la performance musicale di Johnny Mox e Above The Tree.  Lottozero concluderà le proprie iniziative il giorno 11 novembre, dalle 17 in poi, con il vernissage della mostra di Robin Darius Dolatyari e Chloé Rozycka Sapelkine con scultura, fotografia, performance, costume, ceramica e approcci innovativi alla lavorazione della materia tessile.

Il 3 ottobre prende avvio presso SC 17 in Via Genova 17 il workshop a cura dell’artista Lorenzo Banci dedicato alla pittura del paesaggio industriale. L’iniziativa fa parte di TAI- Tuscan Art Industry, organizzato da SC 17,che quest’anno si articola in diverse giornate e diverse sedi. I risultati del workshop di Lorenzo Banci  dal 21 ottobre saranno esposti al Polo Campolmi e contestualmente  saranno proiettati i video di Chiara Bettazzi “Saturno” e di Paolo MeoniNihil novum sub sole”. Il 22 ottobre, invece, interventi site-specific con visite alla Fabbrica Saturno e alla Gualchiera di Coiano. Infine il 12 novembre l’intera giornata sarà dedicata alle emergenze architettoniche della Val di Bisenzio con visite al MUMAT di Vernio ( con pranzo sociale a base di “tortelli di Vernio”)  per concludersi alla fabbrica Forti alla Briglia dove  sarà presentato un intervento site-specific con sonorizzazione a cura di Tempo Reale.

Il 7 ottobre a partire dalle 17.30  si svolgerà MLZ, iniziativa che vede coinvolti luoghi del Macrolotto Zero, Via delle Segherie e strade adiacenti, con progetti a cura di Kinkaleri, Dryphoto e  Associazione [chi-na].

body to be ( a cura di Kinkaleri) vedrà l’artista Cristian Chironi impegnato nella  performance  Street View pensata in forma di happening collettivo.

Alle 19.00 presso la sede di Dryphoto presenta Via delle Segherie | inner code, con azioni artistiche all’aperto ( Via delle Segherie, solo il 7 ottobre) e  una mostra negli spazi della galleria (inner code  fino al 14 ottobre).  In esposizione opere di  Anaisa Franco, Valentina Lapolla / Giulia di Michele, Lori Lako, Elena Mazzi, Silvia Tirelli. La giornata si concluderà con una festa di quartiere a  cura dell’ Associazione [chi-na], con la realizzazione di un allestimento temporaneo in cui il cibo diventa mediatore tra culture ed etnie diverse, coinvolgendo direttamente i cittadini del quartiere nella preparazione dei piatti.

Dal 10 ottobre, alla Saletta Campolmi in Via Puccetti 3, parte la sei giorni di Agorà del contemporaneo | Piazza aperta exhibition, progetto  di CUT-Circuito Urbano Temporaneo a cura di Stefania Rinaldi. La decodificazione dei linguaggi contemporanei e i processi creativi dietro l’opera d’arte sono i temi di Agorà che si articola in workshop e mostra aperta al pubblico con interventi degli artisti tutor Daniela Frongia e Dario Gentili in confronto con  un gruppo di giovani artisti under35 provenienti dalle Accademie di Belle Arti. La mostra resterà aperta fino al 16 ottobre.

Associazione SEDICI, che promuove la fotografia, nella sua nuova sede di Via Genova 17 organizza dal 13 ottobre un workshop con Dario Bosio, fotografo e film-maker  fondatore di DARST Projects. Il laboratorio intensivo, della durata di cinque giorni, prevede la produzione di un cortometraggio documentario sul territorio di Prato. Il prodotto finale di ogni partecipante sarà uno short-doc pronto per la pubblicazione e la diffusione online. Il 13 ottobre alle 21.00 Dario Bosio presenterà il suo lavoro in un incontro aperto al pubblico, dai primi lavori fotogiornalistici all’esperienza come photo-editor di Metrography in Iraq nel 2015, dalla produzione del web-documentario Map of Displacement in Kurdistan Iracheno ai progetti di stampo antropologico sulle migrazioni in Europa.

Il 14 ottobre alle 17.30, presso la sede di Artforms, Via Genova 17/8, inaugura Covo-Nius learning to fly , un progetto ideato da Pamela Gori ed Eva Sauer, che prevede la realizzazione di un nido-scultura, completata dalla performance sonora di Samantha Bertoldi. L’installazione si basa su una struttura verosimile a misura d’uomo, composta da rami e materiali spuri, orientata alla co-creazione e alla comprensione di più elementi, e realizzata con un workshop rivolto ad un vasto pubblico. Un habitat che è domus, dove il nido è luogo di ascolto, dove si stabiliscono contatti, relazioni e sodalizi  (fino al 27 ottobre). A seguire, alle 18.30, ”Interim” performance di Franco Menicagli + now!Roberto Cagnoli (live electronics) e Marco Cencetti (tromba). Metafora dei rapporti interpersonali la performance “interim” sarà eseguita da giovani, studenti e artisti che, con in mano un proprio elemento-linea (listello di legno), si muoveranno nello spazio per poi creare una  grande scultura-installazione posizionandola al centro del piazzale di Corte Genova.

Sempre il 14 ottobre, alle 19.00, allo spazio MOO, Via San Giorgio 9A, prende avvio il” primo movimento” della mostra La sovversione dell’oggetto, progetto collettivo sul rapporto tra l’opera d’arte e l’oggetto, attraverso il contributo di dodici giovani artisti, a cura di Matteo Innocenti. La sovversione è quella attuata dall’artista e quella acquisita dall’oggetto modificato che a sua volta, per riflesso, opera un cambiamento in quanto lo circonda.

Il secondo vernissage si svolgerà  il 20 ottobre alle 19.00 presso LATO, in piazza San Marco. In mostra opere di Albien Alushaj, Andisheh Bagherzadeh, Francesca Catastini, Devid Ciampalini, Golnar Dashti, Maria M. G. Deval, Arbër Elezi, Dania Menafra, Moallaseconda, Matias Reyes, Baldassarre Ruspoli, Studio Lievito.

StudioMDT per questa edizione di Puntocon apre i suoi spazi di via Marsala con due eventi. Il 21 ottobre alle 18.00   si svolgerà la performance SxT di Raffaele Di Vaia con Alessandra Panerai. SxT è l’incontro e il dialogo tra dimensioni. Raffaele Di Vaia affronta i limiti dello spazio fisico attraverso il disegno di una ipotetica volta celeste, contemporaneamente reinterpretata, come una partitura musicale, da Alessandra Panerai attraverso lo strumento del Theremin. Il 28 ottobre alle 18.00 si svolgerà il vernissage di Un’illusione + Decostruzioni, mostra di Stefano Tondo e Franco Menicagli. Un’illusione (di Stefano Tondo) è un’istallazione site- specific che coinvolge il visitatore giocando con gli inganni della percezione per riflettere sull’idea di schermo come soglia tra reale e virtuale. Decostruzioni (di Franco Menicagli) è un video che testimonia la costruzione-decostruzione di una grossa installazione realizzata precedentemente, allo studioMDT, come risultato di un laboratorio tenuto dall’artista con gli studenti del liceo artistico. (Fino al 12 novembre, su appuntamento. Per appuntamenti mdtart@gmail.com e 3286746808 ).

Dal 27 al 31 ottobre a partire dalle  15.00 la sede dell’Associazione culturale [chi-na ], in Via Pistoiese 138, ospita BOTANICA 2017. L’ex –edificio industriale diventa un giardino d’inverno aperto e visitabile, all’interno del quale piante ed elementi botanici condividono lo spazio con interventi artistici ed elementi artificiali connessi al mondo vegetale. L’installazione, una sorta di Wunderkammer contemporanea, sarà teatro di iniziative pubbliche di vario genere legate dalla comune riflessione sul rapporto Naturalia-Artificialia. All’interno di un allestimento fatto di piante e dispositivi ispirati al mondo botanico, la seconda edizione di Botanica si propone come momento di fascinazione e approfondimento di temi legati al mondo vegetale.

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