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Paolo Fabiani | I sette samurai – mostra e performance

I sette samurai è la prima personale di Paolo Fabiani alla galleria ME Vannucci di Pistoia, a cura di Pietro Gaglianò: un grande progetto unitario che propone al pubblico il lavoro di un anno intero in cui l’artista si è impegnato nell’interpretazione del mondo eroico affrescato da Akira Kurosawa nel capolavoro cinematografico del 1954. La sensibilità dell’artista, con la sua speciale attrazione per l’espressività della materia, incontra qui il mondo del regista giapponese dando forma a una serie di opere che estendono, in diversi formati e tecniche, una narrazione fortemente compatta, esteticamente e linguisticamente. Lavori pittorici, sculture e una grande installazione invadono lo spazio della galleria e creano uno scenario che si muove costantemente dalla scala del paesaggio alla figurazione di stati emotivi e tensioni eroiche. 

Il rapporto con il film cult non è, ovviamente, letterale né di commento ma descrive la frequentazione di uno stesso territorio poetico. Fabiani, figura di spicco di una generazione di artisti che ha segnato il paesaggio degli anni Novanta, è dotato di una fortissima specificità estetica, completamente avvinta agli strumenti, ai materiali, ai medium che utilizza. Muovendosi sul crinale tra attenzione alla tradizione e interpretazione iconoclasta, ha solitamente prediletto le iconografie della commedia dell’arte assieme a una corte picaresca di personaggi che affollano le sue opere. Con I sette samurai Fabiani si confronta con una dimensione eroica, sia per quanto riguarda i temi sia per le proporzioni di questa serie di lavori in cui torna anche la tecnica che lo ha reso noto agli esordi con I Soffi. La mostra è visibile fino al 26 marzo 2022.

eventi collaterali marzo 2022:

Sabato 12 marzo alle ore 21:00 la performance Respiro della ballerina e performer Luisa Cortesi e del jazzista Dimitri Grechi Espinoza accompagna la presentazione della nuova opera di Paolo Fabiani vasi-canopi (bombs). L’opera si inserisce nel percorso della mostra I sette samurai, a cura di Pietro Gaglianò, inaugurata domenica 13 febbraio e visibile fino al 26 marzo.

Respiro è una performance di suono e movimento che dialoga e entra in sintonia con le opere di Fabiani. Non a caso nel percorso dell’artista toscano il respiro è un elemento fondamentale, basti pensare alla serie dei Soffi, tecnica e tema che porta avanti dagli anni Novanta. 

Sabato 19 marzo alle ore 18:30, all’interno della galleria ME Vannucci e della mostra di Fabiani, è il collettivo pistoiese Nub project space a organizzare la performance di tre opere del compositore Philip Corner (New York, 1933), fra i protagonisti del movimento Fluxus, eseguite da un ensemble di musicisti che hanno lavorato a stretto contatto con l’autore dal 2018 a oggi. 

Come molto spesso accade nelle opere di artisti Fluxus, interessati alla combinazione di piani espressivi diversi (suono, segno, gesto) i tre lavori di Corner si presentano in forma grafica e/o testuale. L’apparente apertura formale (non definizione a priori di altezze, durate, organico strumentale) chiama gli esecutori a partecipare attivamente alla composizione dell’opera, chiudendo i parametri lasciati aperti dall’autore. 

Nucleo centrale del concerto è la “mise en espace” Small pieces of a Fluxus Reality (2018). L’opera è costituita da una serie di cinquanta fogli bianchi (10cmx14cm). Su ciascun foglio, il compositore ha inserito un minuscolo dettaglio grafico: un taglio, una macchia irregolare di inchiostro, pennarello o matita, o un frammento di materiali diversi. La natura del lavoro, incentrata sul contrasto fra segno e spazio bianco, porta a interrogarsi sul risultato sonoro e performativo che può nascere dalla dualità segno/bianco, suono/silenzio.

In copertina: PaoloFabiani, La montagna_sacra, Foto_Michele_Alberto_Sereni