Arte e Fotografia

Nessun luogo è lontano|Nuovo appuntamento per il progetto TU35

La provincia di Lucca diventa il focus di un nuovo percorso d’indagine sul territorio toscano per il progetto TU35 promosso dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Mauro Moriconi, Le Cirque 7, 2013, cm 100x70, stampa su alluminio e incisione
Mauro Moriconi, Le Cirque 7, 2013, cm 100×70, stampa su alluminio e incisione

Nessun Luogo è Lontano (il titolo richiama un ciclo pittorico di Cristiano Menchini), a cura di Francesca Biagini, Niccolò Bonechi e Matteo Innocenti, nasce da una ricognizione della situazione attuale del contesto artistico e culturale della città e della sua periferia, una registrazione della netta separazione tra i ruoli propri dell’artista e dell’operatore culturale e il tessuto sociale in cui operano. Dalla ricerca dei motivi che hanno portato al distacco e alla divisione tra arte e realtà sociale e ad una coscienza pubblica venuta meno nel trascorrere del tempo, la mostra intende porsi come una “conclusione non definitiva”, una riflessione di immagini di un futuro possibile da cui partire per invertire la direzione e creare nuovi legami e connessioni.

Dario Sbrana, Regina di maggio, 2012, cm 40x50, tecnica mista su tela
Dario Sbrana, Regina di maggio, 2012, cm 40×50, tecnica mista su tela

Le relazioni raccontate dagli artisti non sono presentate in un diretto collegamento, ma seguono il racconto intimo di ognuno nella personale visione del fare artistico; è compito dello spettatore incasellare ogni presenza in una lettura globale dell’atto creativo. La tradizione della pittura ad olio si può individuare come una connessione che accompagna nella lettura, dall’installazione dal carattere intimo delle piccole opere pittoriche di Matteo Ciardini alla rappresentazione immaginifica dell’umanità di Marco Salvetti. Dario Sbrana presenta una rilettura del valore tradizionale dell’opera pittorica, scomponendo e riassemblando in chiave geometrica antiche tele a olio; La composizione diventa caotica e informe nelle opere di Cristiano Menchini specchio di una forza naturale istintiva e incontrollata.

Cristiano Menchini, Typographus, 2015, cm 170x160, acrilici su tela
Cristiano Menchini, Typographus, 2015, cm 170×160, acrilici su tela

Paolo Ciliegia racconta le atrocità vissute durante la sua permanenza in ucraina utilizzando una lettura bidimensionale dal carattere installatorio. Mauro Moriconi utilizza il mezzo fotografico per dipingere una visione inusuale dell’essere umano nella scelta di ritrarre il mondo circense, così come inconsueto è l’immaginario Punk legato all’estetica del fumetto nelle illustrazioni che Federico Fabbri realizza per il club lucchese Seed e per fanzine indipendenti. L’estetica del fumetto viene ripresentata nella sua purezza con le tavole originali della graphic novel di Nazareno Giusti. Benedetta Regoli focalizza l’attenzione sulle dinamiche del gioco indagato nelle sue pratiche relazionali con l’utilizzo del video, così come questo mezzo espressivo mostra un differente carattere in Birth of percepition gold di Dimitraq Kote, nell’astrazione data in minime variazioni percettive in cui l’elemento materia si separa dalla sembianza della forma.

Stefania Rinaldi

Federico Fabbri, Mamma - vignetta per La Morte ti fa belva fanzine, 2015, cm 29x42disegno a china colorato digitalmente
Federico Fabbri, Mamma – vignetta per La Morte ti fa belva fanzine, 2015, cm 29x42disegno a china colorato digitalmente
Dhimitraq Kote, Birth of perception gold, 2013, video 3'41
Dhimitraq Kote, Birth of perception gold, 2013, video 3’41
Matteo Ciardini, Senza titolo, 2014. cm 25x30, olio su tela montata su tavola
Matteo Ciardini, Senza titolo, 2014. cm 25×30, olio su tela montata su tavola

About the author

Stefania Rinaldi

Stefania consegue all’Accademia di Belle Arti di Firenze due percorsi di Laurea, in Pittura e Progettazione, Allestimento e Cura di spazi museali. Durante il percorso di studi si aggiungono esperienze in campo artistico, come Fotografa, Pittrice e Curatrice di mostre, Coordinatrice e Progettista di eventi culturali e workshop, Freepress per alcune riviste di Arte Contemporanea. Concluso il percorso di studi inizia la collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato come operatrice didattica specializzandosi nell'utilizzo del metodo Munari. Oggi Stefania lavora con Artisti, Enti pubblici e privati nella progettazione e realizzazione di eventi nel settore culturale, percorsi di didattica e inclusione sociale, storytelling e riqualificazione territoriale.

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