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Nagasawa e Pascali in dialogo a Livorno

Nel Luogo Pio Arte Contemporanea, all’interno della ex chiesa del XVIII secolo, un riallestimento minimale mette in relazione due artisti e due culture diverse: Hidetoshi Nagasawa (1940 – 2018) con l’opera Colonna, 1972 in dialogo con il Grande Rettile, 1966 di Pino Pascali (1935 – 1968).

Un incontro ravvicinato tra sensibilità, traiettorie e pratiche diverse: geniale, ironica e dissacrante quella di Pino Pascali con l’opera il Grande Rettile, 1967 – vincitrice dell’ultimo Premio Modigliani nel 1967 a Livorno;  struggente e poetica, ma insieme possente e vitale, quella di Hidetoshi Nagasawa con la grande scultura Colonna. Un incontro che mette in relazione il biancore e la leggerezza della tela centinata di Pascali con l’energia silente del marmo lavorato da Nagasawa, ma soprattutto che va a comporre e proporre un’inaspettata relazione tra invenzione e forma nella rappresentazione del corpo come luogo della trasformazione.

Colonna, una tra le più stupefacenti opere di Nagasawa, esposta alla Biennale di Venezia nel 1972, anno della sua realizzazione, e al Louisiana Museum nel 1974,  è una grande e possente scultura che poggia a terra componendosi di undici sezioni di marmo, provenienti da luoghi diversi e distanti tra loro, per una lunghezza di circa sette metri. 

photo by Francesco Levy

Nagasawa, nato in Manciuria da genitori giapponesi, arriva in Italia tramite un leggendario viaggio in bicicletta. Nel 1966, dopo una laurea in architettura a Tokyo, Hidetoshi parte dal Giappone e dopo un anno e mezzo di pedalate attraverso decine di frontiere arriva a Istanbul. Qui, accompagnato dalla musica di Mozart proveniente da una radiolina – come nella narrazione che ormai accompagna questo viaggio – attraversa il Bosforo per entrare in Europa e sbarcare in Italia, a Brindisi, per pedalare poi sino a Milano dove il furto della bicicletta segna il suo destino e l’inizio di una nuova vita. Milano, città che in quegli anni viveva un grande fervore sociale e culturale, diventa sua città di adozione; qui entra in contatto con Enrico Castellani, Luciano Fabro, Mario Nigro, Athos Ongaro e Antonio Trotta, con i quali stringe un lungo sodalizio intellettuale e artistico. È stato tra i fondatori della Casa degli artisti, che ebbe un ruolo decisivo nella scena artistica milanese.

La Colonna di Nagasawa fa parte del progetto inciampo a cura di Paola Tognon.

Gli inciampi sono progetti, opere e installazioni site specific che frammentano la continuità delle collezioni in modo inaspettato, sensibilizzando il nostro passo davanti a inedite risonanze e contrapposizioni, secondo il progetto in progress dal titolo inciampo, a cura di Paola Tognon, visibile all’interno e all’esterno del Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea di Livorno.

Gli inciampi inaugurati dal 14 marzo al 1 giugno 2019 e visibili fino al 29 settembre sono: 

Eva Frapiccini 01

Alfredo Pirri, All’Imbrunire, progetto site specific nella corte del Museo 02

Alfredo Pirri 03|04

Ruth Beraha, Non sarai mai solo, mostra personale 05|06|07|08|09|10

Francesco Carone 11|12

Helena Hladilova 13

Renato Spagnoli (omaggio) 14

Claudio Barontini (omaggio a Lindsay Kemp) 15

Hidetoshi Nagasawa 16

Il restauro degli antichi busti della Congregazione olandese-alemanna 17

 

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