MEME PILLS

Un museo per le opere d’arte rifiutate e mai relizzate

Dove vanno a finire i progetti d’arte che non vengono realizzati? Opere “in potenza” che si interrompono allo stato di idea o intuizione, in un limbo artistico tra astrazione e concretezza. Sono ineffabilmente destinate alla dimenticanza? Per loro, il famoso “cassetto chiuso” rischierebbe di essere l’unico luogo possibile in cui stare. Ma con l’estensione digitale del web, il concetto di luogo può assumere diverse connotazioni e quel cassetto può diventare archivio e allo stesso tempo vetrina sul mondo. E’ così che nasce MoRE Museum, un luogo virtuale di esposizione e di archiviazione di progetti che non hanno ancora visto la luce della realtà.

goldiechiari-More-MuseumLa piattaforma, ideata da Elisabetta Modena e Marco Scotti, si occupa di selezionare e raccogliere i materiali digitali di opere progettate per occasioni specifiche e mai realizzate perché rifiutate, oppure per ragioni economiche, per difficoltà logistiche, per motivazioni legate all’etica, all’ideologia o all’aspetto giuridico, oppure ancora per l’incapacità di incontrare le aspettative del committente. Ad oggi MoRE Museum si attesta su un totale di 52 progetti, qui archiviati e aperti a nuove possibilità di realizzazione. Scorrendo i nomi, si trovano artisti come la guatemalteca Regina Josè Galindo, la cui estrema performance ideata per il MADRE di Napoli è stata rifiutata perché considerata troppo pericolosa; oppure Claudia Losi, la cui installazione lunare per l’ospedale di Bologna non è stata compiuta a causa di una somma di problemi economici, tecnici e logistici. E così via per tutti gli altri artisti: una lista di idee, schizzi, studi preparatori e renderings che costituiscono l’ “altra faccia dell’arte”, forse quella generalmente meno visibile, ma così intensamente creativa.

Serena Vanzaghi

About the author

Serena Vanzaghi

Serena nasce a Milano nel 1984. Dopo gli studi in storia dell'arte, frequenta un biennio specialistico incentrato sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito artistico e culturale.

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