Arte e Fotografia

Il mito scolpito: la mitologia nella scultura dell’800

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Nella mattinata del 19 dicembre, la sede materana dell’Università della Basilicata, ha accolto nell’aula Sassu i visitatori, gli studenti e i giornalisti per l’inaugurazione della mostra didattica “IL MITO SCOLPITO”.

Si tratta di un percorso espositivo realizzato da alcuni studenti del Corso di Studi in Operatore dei Beni Culturali, frequentanti i corsi di Storia dell’arte contemporanea I e Metodologia della ricerca archeologica, che si propone di mettere in relazione la mitologia greca di età classica e la produzione scultorea di artisti ottocenteschi, gettando un ponte tra periodi storici e artistici apparentemente molto distanti gli uni dagli altri, ma in realtà collegati dalla grande matrice della cultura classica.

La mitologia greca ha infatti ispirato grandi scultori dell’Ottocento, quali Antonio Canova, Berthel Thorvaldsen e Auguste Rodin, i quali li hanno interpretato o reinterpretato personaggi quali Amore e Psiche, Aurora e Titone, Bacco e Arianna, la Danaide, Diana; Galatea, Icaro, le Oceanine, le Sirene, Orfeo e Euridice, Andromeda, Terra e Luna, Venere e Adone, Zefiro.

Curata dai proff. Mariadelaide Cuozzo e Dimitris Roubis, la mostra si snoda attraverso 14 espositori che presentano da un parte testi esplicativi ed immagini dei miti classici, dall’altra le riproduzioni fotografiche e le descrizioni delle sculture che li interpretano.

Il significato di questa iniziativa risiede principalmente nella sua valenza didattica: ”Come studenti universitari – confermano gli studenti coinvolti – molto spesso ci limitiamo, appunto, a studiare e memorizzare un gran numero di nozioni che attingiamo dai testi, ma come è immaginabile ciò si traduce in una corsa che non sempre reca con sé il piacere della scoperta e che difficilmente stimola un personale pensiero critico. Il lavoro di ricerca , invece, è indubbiamente più difficile ma infinitamente  più appassionante. Tutta un’altra storia”.

Aperta al pubblico e finanziata dal Dipartimento di Scienze Umane e dal Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, “questa selezione di racconti mitologici e opere d’arte provenienti da tempi e luoghi diversi – si legge nel pannello che apre il percorso espositivo – dimostra con evidenza come ancora oggi il mito ci parli, per simboli, di stati esistenziali e sentimenti umani fondamentali, arrivando a toccare corde profonde del nostro essere”.

Francesca Lasalandra

About the author

Francesca Lasalandra

Nata nella Città dei Sassi durante i festeggiamenti per la Madonna della Bruna del 1985, si laurea con lode a Matera nel 2017, in Beni Culturali. Pugliese DOC amante della natura e della buona cucina, scrive racconti e poesie e ha una valigia sempre pronta per qualsiasi destinazione.

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