MEME HIGHLIGHTS

Memecult ospita Kim Joon

La dodicesima copertina di Memecult è dedicata a Kim Joon, artista coreano che ha fatto del tatuaggio la sua particolare arte.

Quella di Kim Joon per il corpo tatuato è una fascinazione dichiarata che comprende diversi aspetti: la rappresentazione, attraverso il tatuaggio considerato un taboo in Corea, di una serie di forze interiori ed esteriori che si contrappongono; la risposta a un tabù; una forma di espressione, visibile sul corpo, di un significato implicito e profondo; la decorazione estetica che eleva la perfezione di un corpo. Le opere di Kim Joon, nato nel 1966 a Seoul, hanno come soggetto i corpi, perlopiù femminili, tatuati, a volte tra loro incastonati, a volte di fragile porcellana, cavi e frantumati.

La sua attrazione per i tattoo proviene dal trascorso militare all’interno delle forze armate coreane, dove si ritrovò a tatuare i propri commilitoni; una pratica fortemente vietata in Corea e in particolare nell’esercito, perciò trasferita nei suoi lavori come forma di protesta. Al contrario però di quanto appare, nei suoi lavori nessun corpo è tatuato, poiché non esiste alcun corpo. Tutto è creato in forma digitale: a partire dalla forma, dal tipo di texture di pelle (pelle umana, animale, pelle di scarpe o di pallone da basket) fino alla decorazione di un blu brillante, rosso o verde sul bianco candido e lucido della porcellana, decorazioni che spesso ricordano le classiche manifatture europee. Diventano così oggetti di porcellana marchiati (quando il tatuaggio è il marchio di un brand famoso) sotto l’influenza pop della cultura americana, o in generale occidentale, instillatasi nella mente del consumatore -secondo le parole di Kim Joon- come un marchio che regala un senso di appartenenza a sottogruppi del consumismo. Corpi dalla fragile identità quindi, e per questo cavi e in frantumi, anche se di porcellana finissima ed esteticamente perfetti.

Sono numerose le mostre dove Kim Joon ha esposto i propri lavori, trovando un forte seguito grazie a quella formula che sta tra il decadente, il sensuale, il nostalgico e l’allusorio.

Qui è possibile sfogliare i suoi lavori: kimjoon.net

 

 

About the author

Sandra Branca

Delle parole amo la sintesi, il nonsense e le immagini.
Prima scrivo, poi faccio anche altro.

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