Archivio News

Massimo Dalla Pola, saluti da Kobane

memecult_massimo_dalla_paola_3

Per l’occasione l’artista ha immaginato una installazione murale di 10 metri in dialogo con 18 dipinti per una riflessione sui devastanti interventi ai danni dei siti archeologici e religiosi – tra Afghanistan, Siria e Iran –  operati dal fanatismo religioso.

Con «Saluti da Kobane» Massimo Dalla Pola prosegue la sua indagine sui fenomeni sociali e politici. Dopo «Paesaggio italiano» e «Sotto i cieli d’Europa», che mettevano in scena i luoghi degli attentati e degli incidenti mai risolti in Italia e in Europa, la sua attenzione si concentra ora sul fenomeno, tragicamente attuale, della distruzione di siti archeologici e religiosi per mano dell’ISIS o di Al-Qaeda. I suoi paesaggi, neri, silenti, immobili e illuminanti da un drammatico color rame, denunciano gli sfregi operati, fra gli altri, sui Budda di Bamyan, a Palmira, Mosul, Tikrit, Timbuctù.

Rivivono integri, come fermati esattamente l’attimo prima dell’annientamento, i siti distrutti o fortemente danneggiati per motivi simbolici, religiosi o politici. La violenza e la distruzione come attestazione di potere, di dominio sul territorio non è cosa nuova. L’iconoclastia è sempre esistita, non siamo certo di fronte a un fenomeno nuovo. Le opere d’arte sono sempre state distrutte nel corso dei secoli perché cariche di significati altri, da Cartagine ai roghi nazisti.

memecult_massimo_dalla_paola_2

I lavori di Dalla Pola, in cui l’uomo non è mai presente ma sempre incombente, sollecitano una riflessione politica, nel senso originario del termine, e cancellano la portata emotiva, sollevata dalla ampia eco mediatica che accompagna le notizie che arrivano soprattutto oggi da Siria e Iraq.

Si tratta dunque di una indagine fredda e lucida, tipica del modus operandi di Dalla Pola, che, come un archivista del contemporaneo, mette in fila i fatti e li mostra senza giudizio, offrendoli al nostro sguardo.

memecult_massimo_dalla_paola_1

Massimo Dalla Pola. Nasce nel 1971. Nel 1996 si laurea in Storia dell’arte. Dal 2002, anno della prima mostra da Luciano Inga-Pin, espone in spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero. Attualmente collabora con Roberta Lietti Arte Contemporanea (Como) e Circoloquadro (Milano).

a cura di Flavio Arensi

Circoloquado, Via Thaon di REVEL 21, Milano

Orari: da martedì a venerdì, dalle 15 alle 19, o su appuntamento

Informazioni: info@circoloquadro.com, tel. 02 6884442 – 339 3521391

About the author

Memecult

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi