Arte e Fotografia

l’Officina della Scultura. Gli Atelier Nascosti

Alla scoperta dell’affascinate mestiere dello scultore: abbiamo incontrato Marcella Cattaneo, Direttore dell’Associazione Piero Cattaneo, che ci ha raccontato la seconda edizione del progetto l’Officina della Scultura. Gli Atelier Nascosti, in corso fino al 31 ottobre. Visite guidate e workshop gratuiti negli studi di Kengiro Azuma (Milano), Piero Cattaneo (Bergamo) e Nanni Valentini (Arcore) per scoprire dove e come nascono le sculture. E un progetto di mappatura degli Atelier d’Artista in Lombardia…

Kengiro Azuma nel suo studio

Seconda edizione per l’Officina della Scultura. Gli Atelier Nascosti: un progetto ambizioso, che ricollega il linguaggio artistico della scultura a una dimensione artigianale e di mestiere, aprendo gli atelier degli artisti. Come la rassegna tenta di avvicinare il pubblico a questa tecnica?

Grazie al contatto diretto, annullando la distanza tra opera e fruitore: attraverso visite guidate il pubblico può non solo entrare negli atelier ma toccare le opere, i materiali impiegati, vedere gli attrezzi di ciascun artista, vivere la scultura in modo diretto. All’interno de l’Officina della Scultura. Gli Atelier Nascosti  l’importante collaborazione con le scuole ci permette, grazie a laboratori didattici condotti da Ad Maiora e dall’educatrice museale di Clara Luiselli, di raccontare ai più piccoli cos’è la scultura coinvolgendoli anche in modo pratico.

Per il 2019, tre sono gli artisti scelti: Nanni Valentini, Piero Cattaneo, Kengiro Azuma. Sono tre scultori molto differenti, come si rispecchiano le singole peculiarità artistiche negli loro atelier di lavoro?

Nanni Valentini nasce come ceramista e fa del grès e della terra una pittura-scultura giocando continuamente su questa bidimensionalità. Le terre vengono amalgamate con diversi elementi naturali e chimici così da ottenere cromie inaspettate che ne esaltano la natura primordiale. Il suo archivio-atelier racconta, nei colori e nelle forme, questa ricerca anche grazie alla presenza del suo ultimo forno di cottura, elemento fondamentale del suo processo creativo.

Lo studio di Nanni Valentini

Piero Cattaneo costruisce il suo universo plastico lavorando direttamente la cera, che si fa pagina di un frasario formale personalissimo. Le cere passano poi in fusione, senza possibilità di errore, affinando la tecnica della cera persa. Lo spazio a Bergamo in cui Cattaneo ha creato le sue opere esprime le caratteristiche del suo lavoro fatto di sperimentazione, materiali, dal bronzo all’acciaio e attrezzi oltre a una grande abilità manuale.

Lo studio di Piero Cattaneo

Kengiro Azuma lavora il gesso per ottenere il bronzo, creando delle forme mai perfettamente simmetriche e che giocano sulla contrapposizione degli opposti, come in natura (superficie liscia/superficie ruvida, vuoto e pieno), affidando alla sua opera un alto concetto poetico. Il suo studio di Milano, non solo permette di entrare nel suo universo artistico ma anche di intravedere rimandi, ispirazioni e mondi lontani riportati e tradotti nella sua poetica.

Lo studio di Kengiro Azuma

l’Officina della Scultura vede nei ragazzi delle scuole un importante destinatario: come reagiscono i giovani a queste scoperte? Come vengono coinvolti e quali sono le reazioni più comuni?

I ragazzi si sono rivelati estremamente curiosi e interessati. Attraverso visite guidate immersive, con esperienze tattili e laboratori, gli studenti riescono a riflettere su cosa sia l’arte e sui processi creativi. Grande lo stupore e la meraviglia.

Un progetto nel progetto: la mappatura degli studi degli scultori lombardi, come pensate di sviluppare questa parte? Quali mezzi e quali obiettivi?

Una mappatura necessaria per documentare una realtà storica tra le più vivaci in Italia per pluralità di voci: la scultura in Lombardia nel corso del ‘900 ha avuto tantissimi e validi interpreti, portarla a conoscenza del grande pubblico è un dovere. l’Officina della Scultura è una finestra importante per la contemporaneità che ricerca nel passato tecniche, suggestioni, modelli. Mettere in connessione tra loro questi luoghi, creando una rete che consenta di visitarli, è l’obiettivo a lungo termine del progetto. L’impegno per i prossimi anni della manifestazione, gratuita, ideata e promossa da Associazione Piero Cattaneo, è quello di raggiungere una diffusione capillare sul territorio, garantire la maggiore fruibilità, auspicando la collaborazione con istituzioni pubbliche. Le prime due edizioni sono state accompagnate da un’importante documentazione fotografica e video, consultabile on line, un primo passo di un archivio che ci auguriamo utile e grande nel futuro.

Sara Riga

About the author

Sara Riga

Da sempre appassionata di arte e cultura contemporanea, si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Scrive, viaggia, legge, ascolta musica e tiene gli occhi ben aperti su tutto ciò che la circonda.

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