Arte e Fotografia

L’etere abitato di Paolo Roversi

Che la realtà fenomenica sia squarciata qua e là, questo, a noi morti di sogni, è noto. Ma cosa succede se, a suggerirci l’altrove, siano delle fotografie di moda stampate sulle riviste patinate più importanti? Succede che siamo nel territorio dell’arte.

Il Paolo Roversi esposto nella Galleria Sozzani e a Palazzo Reale a Milano ci mostra i suoi strumenti e lo Studio, fotografandoli; si palesa, da dietro il banco ottico, nei ritratti delle sue Muse prescelte, mentre queste si guardano in maniera conturbante nello specchio; ci trasla in un altrove ovattato, pittorico, che inganna l’occhio fino a convincerlo che la Bellezza esista.

Ci confonde: se da un lato il fotografo mostra il suo immaginario, la sua Idea di Bellezza, il suo etere abitato, dall’altro si svela, esce allo scoperto, mostrandoci gli strumenti e lo Studio dell’artista, comparendo nelle sue stesse immagini e provocandone la frattura interna, che disinganna l’occhio. Roversi fa dello Studio e del mezzo del fotografo degli ingrandimenti tali da far assumere alle immagini la grandezza naturale dell’oggetto rappresentato, per farle tautologie di sé stesse, in un rimando di significati di gusto kosuthiano.

 

“Stories” è il titolo della mostra di Roversi a Palazzo Reale, “Incontri” di quella nella Galleria Sozzani: titoli che calzano a pennello su questa conturbante galleria di immagini che si nascondono e rivelano al pubblico e a sé stesse allo stesso tempo. Le immagini che potrebbero essere definite “rivelatorie”, di carattere concettuale, sono poste all’inizio dei percorsi delle mostre, mentre quelle che celano ed ingannano, portandoci a scrutare l’aria con sguardo sospettoso, sono poste alla fine.

 

I percorsi svelano, per poi celare: l’etere di Paolo Roversi ha una densità talmente elevata, da non temere il disallineamento di realtà e finzione, e da continuare a seguirci nell’aria intorno, anche fuori dal museo.

Testo e foto di Lidia Bianchi 

About the author

Lidia Bianchi

Classe 1992, Lidia Bianchi comincia la sua formazione artistica nel 2011, con l’iscrizione all’indirizzo di Grafica d’arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2015 si iscrive al biennio specialistico di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2016, grazie al programma Erasmus+, trascorre un semestre di studio presso l’Escola d’Art y Superior de Disseny de Valencia, in Spagna. Le sue opere sono state esposte a Roma, Firenze, Valencia, Milano e in Norvegia. Attualmente vive e lavora come artista a Milano.

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