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L’Arte ambientale nel cuore del Chianti: Loris Cecchini e Evelien La sud

L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) in collaborazione con Associazione Amici dell’OPC, Associazione Achu, Galleria Continua, Associazione Arte Continua, Casa Emma e Particle con il contributo e il patrocinio dell’Università di Firenze, del Comune di Barberino Tavarnelle e il patrocinio della Regione Toscana, promuovono Arte nel Paesaggio.

Due mostre di arte contemporanea in due luoghi simbolo del territorio di Barberino Tavarnelle, due cupole immerse nel paesaggio: l’installazione site-specific Waterbones di Loris Cecchini all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) e la mostra Semifonte, Parco di eredità paesaggistica di Evelien La Sud, presso la Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte.

In Arte nel Paesaggio, gli artisti lavorano in rapporto simbiotico con il luogo e con l’ambiente.

Ambiente e Arte intrattengono così un rapporto simbolico: le opere sono determinate dall’ambiente che le contiene e l’ambiente ne viene a sua volta plasmato. Il paesaggio è inteso come monumento dell’agire umano, orgoglio del lavoro degli uomini in questo territorio di straordinaria bellezza. ‘Arte’ e ‘Paesaggio’ in simbiosi producono emozione, un “sentire” che oltrepassa i confini del singolo.

L’idea è quella di mettere al centro il sistema di relazioni tra l’uomo e il suo territorio. Un paesaggio che è stato elaborato artisticamente, stimola la capacità di osservare, conduce a una rinnovata visione del mondo, dà valore al naturale e avvicina a quel pensiero scientifico che era proprio di Leonardo (scienziato e artista, che si definiva umilmente “omo sanza lettere”), frutto dell’esperienza diretta, della straordinaria capacità di osservare i fenomeni metabolici della vita e di memorizzarne le matrici.

LORIS CECCHINI, WATERBONES – Inaugurazione 28 maggio ore 11.00 presso Osservatorio Funzionale del Chianti.

L’installazione site-specific, Waterbones di Loris Cecchini si sviluppa sulla copertura dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), luogo dove viene svolta attività scientifica, gestita dall’Università di Firenze attraverso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, il Laboratorio di Geofisica Sperimentale e il LaMMA. La scelta di interagire con l’Osservatorio nasce dall’interesse dell’artista per un luogo di studio, di ricerca e di osservazione del cielo e degli oggetti celesti nello spazio cosmico. Struttura atomica in divenire, scheletro della materia, le sculture modulari Waterbones di Loris Cecchini indagano il rapporto tra natura e artificio, ma anche tra i diversi livelli di percezione della realtà, ovvero della coesistenza in un’unica realtà di micro e macrocosmi.

Partendo dall’osservazione scientifica della natura, studiando la configurazione di certi fenomeni e l’ingegneria che la sorregge, l’artista scruta le profondità del mondo fisico, giungendo a delle creazioni pure ed essenziali, individuando infine nell’energia, nei legami e nel moto perenne, l’estrema sintesi del reale. L’interesse si concentra su codici e corrispondenze che sorreggono la struttura di atomi e particelle subatomiche, legami chimici e reti di spin, frattali e progressioni rizomatiche. Nel singolo modulo in acciaio degli Waterbones l’artista individua una matrice archetipica, una forma astratta della natura, che si propaga in maniera germinale nello spazio e che richiama, con la sua forma tripartita, la morfologia di un barione a 3 quark, uno dei tasselli fondamentali della fisica quantistica. Waterbones, con la sua fitta rete di interazioni subatomiche, ci appare come una sintesi e un omaggio alle due grandi Teorie del Novecento, in cui la scelta di un osservatorio astronomico diventa l’occasione per mettere in stretto rapporto il microcosmo, rappresentato dalla “forma quantistica” della scultura, con il macrocosmo, il cielo stellato in cui si proietta l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

EVELIEN LA SUD, SEMIFONTE. PARCO DI EREDITÀ PAESAGGISTICA Inaugurazione 30 settembre presso Semifonte, Cappella San Michele Arcangelo.

A settembre inaugura la seconda parte di Arte nel Paesaggio a Semifonte, nella Cappella di San Michele Arcangelo. In mostra l’installazione di cristallo Impronte d’acqua di Evelien La Sud e i disegni, il fonte battesimale sviluppato in realtà aumentata AR (3D modeling designer Cristiano Cesolari, fruibile tramite l’app Particle), oltre alle musiche del celebre flautista Roberto Fabbriciani, che in occasione dell’inaugurazione si esibirà dal vivo suonando il motivo che ha composto per il luogo.

Il progetto artistico ideato da Evelien La Sud, insieme all’architetto Raimondo Gramigni nell’ambito dell’iniziativa Sei architetti e sei artisti per il territorio (a cura di Lara Vinca Masini, 1995), prevede infatti per la Cappella di San Michele Arcangelo una destinazione d’uso a fonte battesimale e nell’area dove sorgeva l’antica città di Semifonte un ‘Parco di eredità paesaggistica’, costituito da un sentiero ad anello e nove luoghi di sosta dedicati alle nove Muse dell’Arte e della Scienza. Il sentiero potrà essere percorso durante alcune passeggiate organizzate in collaborazione con alcune guide ambientali del territorio. L’intento dell’artista mira alla valorizzazione di questo territorio come “eredità paesaggistica” attraverso la fruizione, mettendo in risalto quel patrimonio prodotto dal mondo contadino che può essere per la popolazione una garanzia di identità culturale, una fonte viva, un sostegno per nuove idee.

Arte nel Paesaggio è anche un evento collaterale della Mostra raggioverde, importante tappa dell’osservatorio permanete artistico sulla cura del paesaggio a cura di Michela Eremita. La mostra è prevista il 13 luglio presso la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala a Siena e chiuderà il 13 settembre.

PARTICLE, app ufficiale di Arte nel Paesaggio.

Il progetto che può essere vissuto sia direttamente sia da remoto, grazie alla app Particle. Per aumentare l’esperienza del progetto, Arte nel Paesaggio adotta la app Particle, piattaforma interattiva che permette di estendere nello spazio e nel tempo la fruizione dell’iniziativa. Uno strumento di guida e scoperta in grado di attivare un livello digitale un approfondimento sia on-site sia off-site. Attraverso uno storytelling multimediale la app accompagna il pubblico grazie a pagine immersive, dedicate a informazioni e highlights sui protagonisti, sulle opere, sui luoghi e le relazioni con il territorio, a percorsi (Routes), narrazioni fatte di testi, immagini, video, audio e interazioni di AR (augmented reality). App Particle offre nuove opportunità d’interazione con Arte nel Paesaggio, consentendo a chiunque di immergersi nel progetto, in qualsiasi luogo e in ogni momento.

About the author

Adelaide De Martino

Adelaide De Martino nasce nel 1979 a Napoli dove si laurea in Economia Internazionale. Vive a Roma e successivamente a Milano dove si dedica all'arte, organizzando mostre e scrivendo articoli sul suo blog www.artelaide.wordpress.com. Dal 2013 ha scritto anche per la rivista i.ovo e dal 2015 per memecult.