MEME MORE

La figura della donna nell’Antico Testamento

Guercino, Sansone e Dalila

Nella tradizione veterotestamentaria sulla donna grava, triste eredità di Eva, la concezione di mezzo privilegiato di affermazione del male, di instrumentum diaboli, per colpa del quale l’umanità intera è precipitata negli abissi del peccato ed attende di essere riscattata dall’arrivo del Messia, in un tempo ancora non compiuto, anelato dal popolo di Israele e presagito dai profeti.

William Dyce, Giacobbe incontra Rachele al pozzo
William Dyce, Giacobbe incontra Rachele al pozzo

L’Antico Testamento è ricco di figure femminili che incarnano la capacità di circuire l’uomo e fanno trapelare la paura della perdita della giusta via, indicata da Dio al popolo prediletto: dalla moglie di Putifarre, alle concubine del re Salomone a Dalila. Le sentenze dei Proverbi dipingono, nella vivacissima scena descritta nel settimo capitolo, un modello classico di seduzione femminile del quale urge mai fidarsi:

Ecco farglisi incontro una donna
in abito da prostituta e astuta di cuore,
turbolenta e proterva,
che non teneva piede in casa:
ora in strada, ora per le piazze. […] Lei lo sedusse con le sue molte lusinghe,
lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra.
Egli le andò dietro subito,
come un bue va al macello,
come uno stolto è condotto ai ceppi che lo castigheranno,
come un uccello si affretta al laccio,
senza sapere che è teso contro la sua vita,
finché una freccia gli trapassi il fegato.
Or dunque, figlioli, ascoltatemi,
state attenti alle parole della mia bocca.
Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie di una tale donna;
non ti sviare per i suoi sentieri;
perché molti ne ha fatti cadere feriti a morte,
e grande è il numero di quelli che ha uccisi.
La sua casa è la via del soggiorno dei morti,
la strada che scende in grembo alla morte
”.
Proverbi 7, 10-27

L’anonimo redattore del Libro di Qoèlet paragona la donna al laccio del cacciatore, ossia ad una trappola che può imprigionare l’uomo per tutta la vita; nel Libro del Siracide la questione si amplia ancora di più e l’autore ammonisce i maschi affinché non rivolgano neppure un fugace sguardo alle donne, perché esse, capaci di accendere il fuoco ardente della concupiscenza, causano la caduta del giusto.

Descrivendo Dio come un’entità maschile, e invocandolo con gli appellativi, prettamente virili, di Re, Maestro, Capo degli eserciti, Giudice, Padre e Sposo d’Israele, la società giudaica aveva elaborato un mito sociale fondato sulla supremazia del maschio. La donna era esclusa dai precetti positivi della Legge (quelli che esordiscono con la formula “tu devi”) che fondavano lo statuto religioso dell’israelita, ma, in compenso, era destinataria di numerosi precetti negativi. I suoi obblighi erano soprattutto vincolati alla condizione d’impurità, che la rendeva appartenente un gruppo separato non solo nel Tempio, ma anche nelle abitazioni private. Tale impurità era legata principalmente al tabù del sangue, in quanto riguardava i periodi del ciclo mestruale e del puerperio. Ma, in realtà, le donne erano sempre “contaminate”, poiché l’atto sessuale, che metteva in condizione di impurità anche il maschio, per le donne si inseriva nei periodi “puri”, dato che non era lecito avere rapporti intimi durante il ciclo. Eppure, l’Antico Testamento, non solo attraversato da forti correnti misogine, è costellato di figure femminili straordinarie: donne bellissime e coraggiose, profetesse, regine e matriarche: nei momenti di crisi, che investirono la storia del popolo d’Israele, uomini e donne tornarono a condividere l’uguaglianza dell’Eden. La subordinata condizione in cui la donna era relegata non escludeva, pertanto, che essa fosse oggetto d’amore o di rispetto: specialmente se aveva figli maschi e sapeva imporsi abilmente, godeva di autorità e prestigio considerevoli.

Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Essa gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita”.
Proverbi 31, 10-12

Alla luce di un confronto storico-etnologico, bisogna considerare che la donna è stata più onorata presso gli Ebrei che presso altri popoli dell’antichità: non le era sempre imposto di coprire il viso con il velo e le era consentito di essere parte attiva nelle feste pubbliche.

Nell’ebraismo, inoltre, la femminilità e la sessualità non conobbero mai il marchio dell’infamia, ma, al contrario, la “necessità” del matrimonio, con la conseguente condanna radicale del celibato o della vita monastica, viene spiegata fin dal racconto della creazione: se l’adam è stato creato maschio e femmina, la perfezione si realizza nell’incontro della moglie e del marito. Inoltre l’unione dell’uomo e della donna ha sempre avuto, nella tradizione ebraica, un’altra finalità fondamentale: attraverso di essa è messa alla prova l’alleanza, cioè il legame instauratosi, dopo la creazione, tra Dio e l’essere umano. Di conseguenza, il rapporto coniugale divenne, all’interno del discorso profetico, la metafora principale del rapporto tra l’umano e il trascendente. Anche il Cantico dei Cantici, secondo una delle varie interpretazioni, ricorre alla espressione figurata della relazione amorosa per descrivere il rapporto d’Israele con la Divinità.

Emma Fenu

 

About the author

Emma Fenu

Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vivo, felicemente, a Copenhagen. Ogni quattro o cinque anni, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese. Ho vissuto, in precedenza, in Medio Oriente, in luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi "cittadina del mondo".
Sono laureata in Lettere e Filosofia e ho conseguito un Dottorato in Storia delle Arti.
Scrivo per lavoro e per passione; insegno Lingua Italiana agli stranieri; tengo un Corso di Scrittura creativa; recensisco libri e intervisto scrittori; curo l'editing di saggi e romanzi; mi occupo di Storia delle Donne, di Letteratura e di Iconografia.

Add Comment

Click here to post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.