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Iron Boys: dai cavalieri medievali ai robot dello Spazio

Iconografia dell’Iron Boy: dal cavaliere medievale fino ai robot spaziali, passando per il Boscaiolo di latta del Mago di Oz e Robocop. Tutti i diversi modi in cui il ferro è riuscito ad avere un cuore.

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Non l’avreste mai detto, ma un aspetto che ci rende irreversibilmente parte della razza umana è l’uso del ferro come analogo alla nostra pelle. Dalla forgiatura di cotte ed elmi per i guerrieri medievali, il nobile metallo si è proiettato in forma umanoide per sostituirci in cucina o nelle faccende domestiche, ed è persino arrivato a rappresentare la nostra longa manu nell’esplorazione extraterrestre.

In questo articolo, MemeCult aprirà per voi le porte di Tannhäuser e vi mostrerà i passaggi più significativi di questa evoluzione.

Il primo Iron Boy che annoveriamo è un qualunque Sir a cavallo in cerca di avventure, ai tempi di Mago Merlino: i cavalieri medievali, infatti, vestivano pesanti cotte di maglie di ferro, sulle quali facevano scivolare una tunica con il loro stemma, e si calavano in testa dei laboriosissimi elmi. La seconda pelle pesava più della prima, ma… cosa non si faceva per il proprio Signore!!!

1. cavaliere

Gli altri Iron boys sono tutti nel nostro secolo.

Alla coppia ferro-cuore viene quasi immediato associare il Boscaiolo di Latta del Meraviglioso Mago di Oz. Questo personaggio decide di aiutare Dorothy, la protagonista del romanzo, a giungere presso il Mago, così da chiedergli un cuore nuovo, pulsante. Evidentemente, il Boscaiolo sente la mancanza di essere fatto “di carne e sangue”, come recita il libro, avvertendo la freddezza della lega metallica di cui è composto.

2. Uomo di latta_Mago di Oz (film 1939. Libro 1900)

Tuttavia, gli altri personaggi/oggetti di ferro che da allora vengono a popolare il nostro immaginario, non sentono il bisogno di un elemento umano per continuare a vivere: Iron Man, pur nascendo in carne ed ossa, sceglie di vivere dentro l’armatura che si è costruito; Robocop viene alla luce direttamente in forma di umanoide, solo la sua sensibilità è “umana”, forse più di quella di tante persone che lo circondano; Ferro Lad veste perennemente un viso di ferro.

FerroLad

 

3. Peter Weller, Robocop

Quasi a continuazione della fantasia, ora il mondo reale è popolato da oggetti robotizzati che svolgono lavori di cui l’Uomo non vuole o non può occuparsi: niente cuore, ma tutto un cervello di ferro! I più comuni sono i robot domestici, che ci sostituiscono in tante azioni, dal pulire i pavimenti al cucinare.

Ma non possiamo dimenticare gli immensi progressi di esplorazione dello spazio che siamo riusciti a fare proprio grazie ai robot: abbiamo fatto parecchia strada, dalla cotta di maglia alla Luna! Sicuramente un cervello metallico in un (quasi) indistruttibile corpo di ferro può farci arrivare sempre più avanti, nel tempo e nello spazio, ma ricordiamoci che è proprio il cuore a renderci così squisitamente Umani!

Francesca Salatini

About the author

Francesca Salatini

Francesca Salatini nasce sotto il segno dell’Acquario nel 1993 A.D. Vive e studia a Brescia, dove frequenta la Facoltà di Lettere Moderne. Progetta di laurearsi e continuare a leggere libri. Poi si vedrà.

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