Interviste

Fintocolto is a state of mind: lo sei anche tu?

Chi è il Fintocolto? Il Fintocolto è colui che “lo sa”. Lo sa in ogni caso: ostenta ogni conoscenza, ma anche ogni piccolo approccio a un argomento. Non può fare a meno di farvi sapere a quale mostra si trova attraverso un selfie; in fatto di musica stila una classifica ben equilibrata tra generi per non farsi mancar nulla. Il Fintocolto non è pericoloso e si trova ovunque: anche allo specchio. Abbiamo incontrato Walter Tripi, giovane scrittore pistoiese, che ci racconta del suo progetto online chiamato appunto “Il Fintocolto”, da cui è nato il “Fintocolto day”, previsto per Sabato 7 Marzo 2015.


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Come inizia la giornata di un Fintocolto che si rispetti?

La giornata di un Fintocolto non inizia mai: vive in un flusso continuo di stati Facebook. Se poi parliamo di cosa combina al mattino il Fintocolto, dipende: ce ne sono più tipologie, ovviamente. Il Fintocolto informato apre tutte le prime pagine dei giornali web, più qualche blog di disinformazione, e ne legge i titoli. Solo quelli. Il Fintocolto simpatico, mentre è ancora a letto, pensa per una ventina di minuti a quale battuta originale sul tempo meteorologico potrà postare sui social. Il Fintocolto stiloso si sistema il baffetto e pensa a quale accessorio dandy potrà sfoggiare durante l’aperitivo. Tutti, comunque, lo fanno con lo smartphone (che non spengono mai) in mano.

Cosa posterai oggi sulle tua pagine Facebook?
Fino al 7 marzo esiste soltanto un tema: “Fintocolto Day”, l’evento che si terrà in quella data a Pistoia. Vale per tutti: cercate, leggete, condividete. Ci sono un sacco di cose da postare, sul Fintocolto Day: saranno presenti Niccolò Ammaniti e Mogol, ad esempio, quindi potremo tutti insieme postare citazioni di loro testi e magari come se li conoscessimo soltanto noi.

Com’è nato il blog del Fintocolto?

Il Fintocolto è nato come blog ironico e molto autoironico: adesso sta diventando qualcosa di più. Nel corso del tempo ha preso corpo anche una riflessione dietro a ciò che era iniziato come semplice gioco di parole e immagine. Una riflessione su quanto il web stia cambiando ilnostro modo di informarci, di fare cultura, di approcciarsi alle forme d’arte, sia come creatori che come fruitori. Gli strumenti a disposizione sono quasi infiniti e le fonti di sapere idem. Proprio per questo, però, il rischio è che il “fintocoltismo” diventi un’abitudine nefasta: assaggiare tutto per non assaporare davvero niente, fermarsi alla superficie di mille informazioni e non approfondirne alcuna. Gli strumenti per evitarlo, a mio modesto avviso, ci sono: l’autoironia e l’osservazione delle proprie esagerazioni, la capacità di ascoltare gli altri e non soltanto se stessi. Al contempo, non è necessario né utile limitare le proprie volontà, specialmente in ambito artistico: è giusto che gli spazi di espressione esistenti vengano sfruttati tutti, senza paura. Il 7 marzo proveremo a mettere insieme questi elementi. Cominceremo dalle radici: i bambini. Una iniziativa di laboratorio creativo che curerà l’Associazione Orecchio Acerbo insieme alla Fondazione Luigi Tronci. Successivamente, l’ascolto e il dibattito. “Modi per non rimanere in silenzio”: questo il titolo del confronto attraverso cui cercheremo di capire come sono cambiati nel tempo approccio e strumenti dell’espressione di sé, nel fare arte e nel fruirne. Ne parleremo con il Maestro Mogol, lo scrittore Niccolò Ammaniti e Riccardo Cavallero. Successivamente, la possibilità di esprimersi. Sul sottofondo musicale di Andy Fumagalli (Bluvertigo), dieci scrittori selezionati potranno leggere propri racconti o poesie. La selezione è stata fatta da una Giuria che ha vagliato le moltissime opere arrivate nelle settimane precedenti, edite e inedite: hanno risposto all’appello quasi 80 scrittori o aspiranti tali e la volontà è quella di coinvolgerli tutti anche in seguito, per nuove occasioni. Successivamente, Andy continuerà con la musica e tutti potremo dedicarci a bere qualcosa e fare qualche chiacchiera a bocca piena a oltranza.

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Cosa ti aspetti emerga dall’evento?

Mi aspetto tanti selfie e condivisioni. No, non solo. Ma anche! Da questa prima iniziativa può ancora nascere qualsiasi cosa e io stesso, in realtà, non so immaginare del tutto cosa: aspetto con tutta la curiosità necessaria. Sicuramente vorrei che nascesse da qui un percorso collettivo, forse sta già prendendo corpo. Mi piacerebbe trovare ragazzi, ragazze più e meno giovani che abbiano voglia di dare una mano e pensare occasioni future, diversificate, che mettano insieme tutti gli elementi descritti: coltivazione dell’ascolto ma anche voglia di dare spazio all’espressione, esprimersi e far esprimere ma anche formarsi e crescere. Sarà una giornata ricca e variegata: se la volontà è stata quella di dedicarsi in particolare alla scrittura in questo primo evento, in futuro uguale attenzione sarà dedicata all’arte visiva, alla musica, a tutte le altre forme di espressione. Siamo solo all’inizio.

Ultima, doverosa domanda… Come faccio a sapere se sono Fintocolto?

Segui il blog e la pagina Facebook: se nel giro di un mese ti ritroverai in almeno un paio di post, vuol dire che hai i tuoi ambiti di fintocoltismo. Posso scommettere? Ti ci ritroverai, chiunque tu sia: siamo tutti fintocolti, almeno un po’ e almeno in qualche ambito. C’è però un’idea di fondo: siamo anche tutti un pochino saggi in qualche altra situazione. Sembra impossibile, ma la penso esattamente così.

Alessandra Petrelli

 

 

About the author

Alessandra Petrelli

Giornalista pubblicista prestata da qualche anno come addetto stampa al mondo della comunicazione politica, si definisce "appassionatamente curiosa”. Web contributor per Memecult e per il blog della style coach Carla Gozzi, ha scritto anche per "L'Unità” e per l'edizione pratese de "Il Nuovo Corriere".

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