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Film (quasi) da Oscar: 10 capolavori che non hanno mai ricevuto la statuetta

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Non sempre qualità è sinonimo di vittoria. Questo capita in molti ambiti della vita e vale anche per quello del cinema dove spesso capita di assistere al non riconoscimento ufficiale di autentici capolavori su pellicola. Tra capolavori recenti o meno, ecco una selezione di 10 film che, nonostante il loro valore, non hanno ricevuto l’Oscar.

1- LOVING VINCENT

Primo film al mondo a essere dipinto a mano. 125 artisti che hanno curato sin nei minimi dettagli  l’opera, ben 6 anni di lavoro e 16 bravissimi attori per realizzare questo capolavoro. Eppure, nonostante la candidatura come miglior film d’animazione, Loving Vincent non ha ricevuto alcuna statuetta.

La trama. Francia 1891. Il giovane Armand Roulin(Douglas Booth) riceve dal padre-postino(Chris O’ Dowd)  l’incarico di consegnare a Theo Van Gogh l’ultima lettera del fratello, Vincent. Vincent si è infatti suicidato da poco e Roulin vuole, attraverso questo gesto, riconnettere l’amico defunto a suo fratello, così come egli avrebbe desiderato. Armand, dopo un iniziale scetticismo nei confronti della sua missione, parte alla volta di Parigi, alla ricerca di Theo. Giunto a Parigi, dopo alcuni incontri, non riesce però a mettersi in contatto con Theo. Da qui inizia un lungo viaggio per Armand che, attraverso i suoi spostamenti, ricostruisce l’ultimo periodo di vita di Vincent Van Gogh e restituisce al pubblico un’immagine diversa da quella che solitamente forniscono di Vincent artista, ma anche uomo, i manuali. Ogni personaggio del film è in realtà uno dei protagonisti dei quadri di Vincent Van Gogh, così come anche i paesaggi dell’artista fungono da sfondo alle vicende che si dipanano durante la proiezione.

2 – LE NOTTI BIANCHE

Regia di Luchino Visconti, magistrale interpretazione di Marcello Mastroianni e storia di Fedor Dostoevskij. Tre grandi nomi per un grande film. Eppure, questa pellicola non ha ricevuto nemmeno una candidatura agli Oscar. Girato interamente negli interni di Cinecittà e ambientato a Livorno, il film si discosta per ambientazione, nomi e alcuni passaggi dal libro. Nonostante ciò, Luchino Visconti è stato in grado di rendere perfettamente l’atmosfera rarefatta dei notturni del libro e la poetica concezione che vi è alla base.

La trama. Mario, impiegato dalla vita comune, si trova a vagabondare di notte per le strade della città. Incontra casualmente una giovane ragazza bionda, Natalia( Maria Schell). La ragazza si mostra diffidente e sfuggevole. L’uomo rimane intrigato da questa fanciulla e ogni notte i due si incontrano, entrando sempre più in confidenza. Inevitabilmente, Mario s’innamora della bella Natalia, la quale si professa però innamorata di un altro uomo, che non vede da tempo. Sentendosi abbandonata dal suo amato, Natalia decide di accettare la profferta d’amore di Mario, ma proprio in quel momento le cose cambiano…

3 – PONYO SULLA SCOGLIERA

Ponyo sulla scogliera è sicuramente uno dei film più amati dello Studio Ghibli. Opera di Hayao Miyazaki, il film è una metafora della forza dell’amore.

La trama. Ponyo è un pesciolino magico che vive assieme alle sue sorelle, rinchiusa nella loro abitazione sottomarina dal padre, un inventore dall’aspetto umano. Un giorno, Ponyo, in preda alla curiosità, scappa e si avvicina al mondo degli umani.Qui incontra Sosuke, un bambino di cui s’innamora e che la ricambia. Decisa a voler passare il suo tempo con lui, Ponyo cambia aspetto e assume sembianza umane.Viene poi accolta a casa di Sosuke e di sua madre Risa, dove la bambina comincia a prendere dimestichezza con quel mondo a lei sconosciuto. Purtroppo, Ponyo fa un uso sconsiderato della magia e crea un grave problema di equilibri cosmici.I suoi genitori decidono allora di mettere alla prova la purezza dell’amore dei due bambini. Sosuke saprà amare Ponyo anche sotto sembianze di pesce? Ponyo rinuncerà ai suoi poteri? Sosuke sarà in grado di affrontare ogni difficoltà per la sua Ponyo? Un film che mostra come in amore regole e schemi prefissati non abbiano senso. Non ci sono barriere che tengano e che possano contrastare il candore dei sentimenti.

4 – SCENT OF A WOMAN- PROFUMO DI DONNA

Remake dell’omonimo film del 1979 di Dino Risi e con protagonista Vittorio Gassman, Profumo di donna non ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura non originale. Profumo di donna risulta un film pieno di effetti a sorpresa, costruito secondo un incastro a matriosca. Da ogni bambolina della matriosca fuoriesce una verità inaspettata, un colpo di scena che sorprende lo spettatore. Menzione particolare va fatta alla sceneggiatura e all’incomparabile interpretazione di Al Pacino, che gli valse l’Oscar.

La trama. Charlie Simms(Chris O’ Donnel) è uno studente universitario che, per pagare il viaggio di ritorno a casa, aiuta il colonnello Frank Slade(Al Pacino). Aiutare un uomo che non vuol essere aiutato, ardua missione. Frank è scontroso, scorbutico, sicuro di sè e misantropo. Charlie tutto il contrario. Charlie appare preoccupato, cerca di nascondere la sua ansia a Frank che, nonostante la cecità, percepisce tutto e riesce a farsi raccontare dal ragazzo cosa sia accaduto. Il ragazzo rivela di aver assistito con un suo amico ad uno scherzo ai danni del preside della sua università e che per questo rischia l’espulsione. Nel frattempo, Charlie e Frank vivono rocambolesche avventure a New York.L’ex colonnello dimostra di avere una personalità complessa, passa dall’avversione nei confronti del ragazzo a una paterna ironia quando vuole insegnarli come sedurre le donne. In seguito, Charlie presenzia alla commissione universitaria che dovrà decidere del suo futuro.Improvvisamente, si presenta in aula Frank, deciso a far assolvere quello che ormai considera un suo amico.

5 – WILL HUNTING-GENIO RIBELLE

Un cast eccezionale: Matt Damon, Robin Williams, Ben Affleck, Stellan Skarsgård e Minnie Driver.
Interpretazioni ineccepibili e sceneggiatura senza difetti. Tutto ciò non bastò a questo film per ricevere l’oscar.Fortunatamente, almeno Robin Williams si aggiudicò il premio come miglior attore non protagonista.

La trama. Will(Matt Damon) è un ragazzo cresciuto nel quartiere più povero di Boston e si guadagna da vivere facendo le pulizie presso il Massachusetts Institute of Technology. Cresciuto pressoché da solo e lasciato allo sbaraglio, Will si circonda di persone poco raccomandabili. Ma la sera, rimasto solo , Will cerca di placare la sua sete di conoscenza, leggendo e risolvendo difficili calcoli. Un giorno, mentre è a lavoro, riesce a risolvere un intricatissimo problema proposto dal Professor Lambeau ai suoi studenti.Scoperto, Will scappa. Nuovamente Will rimane coinvolto in una rissa e viene arrestato.Il Professore allora promette di farlo scarcerare a patto che segua le sue lezioni e frequenti uno psicologo, Sean Maguire (Robin Williams). In passato, però, Will ha dovuto recarsi da diversi psicologi, che ha sempre raggirato a suo piacere, ma con Sean non ci riesce. Sean, come lui, ha infatti alle spalle un passato di violenze e abusi. Grazie all’appoggio paterno di Sean, e all’amore per una giovane universitaria, Will decide di voler rivoluzionare il proprio destino. Una storia di riscatto e di profonda amicizia da non perdere.

6 – DRAGON TRAINER 3 – IL MONDO NASCOSTO

Pellicola conclusiva di una trilogia, Dragon trainer 3 o How to train your dragon 3 si conferma un prodotto di ottima qualità. Una metafora sulla genitorialità, sulla crescita e sul distacco dal ceppo familiare che si snoda lungo tutta la trilogia, ma che in questo capitolo trova il suo culmine. Uno straordinario lavoro di grafica rende possibile vedere ogni squama di Sdentato e ogni pelo della barba di Hiccup. In aggiunta, va riconosciuto un incremento di drammaticità anche nella trama, costellata da maggiori dettagli, ma che non perde la sua chiave ironica, nonostante le scene strappalacrime.

La trama. Un nuovo pericolo incombe sull’isola di Berk e minaccia la serenità della convivenza con i draghi.
Ormai l’isola è entrata nel mirino di colori ai quali Hiccup sottrae denaro, portando in salvo i draghi, che essi venderebbero come merce.nPerciò, dopo un furioso attacco, Hiccup e i suoi concittadini sono costretti a traslocare, alla ricerca di un luogo leggendario in cui i draghi possano vivere lontani da occhi indiscreti. Durante la permanenza su un’altra isola, utilizzata come base di riposo durante il viaggio, Sdentato incontra una Furia bianca, della quale si innamora perdutamente. Mette allora in scena un rituale di corteggiamento fuori dal comune e si dimostra totalmente impacciato. Tocca dunque a Hiccup, che Sdentato considera suo padre, aiutarlo a conquistare l’amata, anche se questo significa dover vedere Sdentato allontanarsi da lui. Con il cuore spezzato, Hiccup, supportato dalla temeraria Astrid, vede il suo cucciolo andar via e si rende conto di dover accettare il suo volere, affinché Sdentato sia felice. Ma altri pericoli coinvolgeranno Hiccup e Sdentato nel loro percorso verso l’età adulta e l’accettazione di sè. I due si scaglieranno contro gli avversari assieme, ancora una volta, confermandosi un’ottima squadra.

7 – SHUTTER ISLAND

Questo thriller a tinte fosche di Scorsese non ha ricevuto nemmeno una menzione agli Oscar, eppure, nel suo genere, è un vero capolavoro. Trama intricatissima, suspense costante e dubbi che assalgono sino dopo il finale. Una scenografia ben congegnata e una buona ricostruzione del periodo storico d’ambientazione. Tutte queste caratteristiche vi faranno innamorare di questo film, capace di tenervi d’avvero con il fiato sospeso.

La trama. Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e Chuck Aule( Mark RUffalo) sono due federali che vengono inviati su un’isola per investigare sulla scomparsa di una donna.La ricercata si trovava infatti presso l’ospedale psichiatrico dell’isola, dove era stata portata dopo aver ucciso i suoi figli. Teddy è convinto che la donna sia ancora sull’isola e che nell’ospedale avvengano delle azioni illecite.Convintosi di ciò, cerca imperterrito la donna.Una notte, la moglie, morta cinque anni prima in un incendio, gli appare in sogno e gli confida che la paziente è viva e che sull’isola è presente il piromane che le ha tolto la vita. Deciso a perseguire la verità, Teddy deve anche scoprire dove sia finito il suo partner, anch’egli scomparso improvvisamente. Successivamente, ritrova in una grotta la donna fuggita dall’ospedale che gli rivela di essere un ex dottoressa che vuole denunciare quanto di strano avvenga in quell’edificio. Eppure, nulla sembra come appare e nessuno è chi dice di essere.Lo stesso Teddy appare interdetto sulla sua personalità e ben presto dovrà far i conti con una scottante realtà.

8 – DONNIE DARKO

Nessuna nomina e quindi nessun oscar anche per questo film. Nonostante questo Donnie Darko è diventato un film culto a cui nessuno riesce a resistere. Una trama atipica, un gioco di intrecci spazio-temporali che determinano una svolgimento anomalo delle vicende. Un film, questo, che lascia ampio spazio alle interpretazioni, spesso in contraddizione fra loro.

La trama. Donnie(Jake Gyllenhaal) è un adolescente che frequenta il liceo e viene etichettato come schizzofrenico. Un giorno. si sveglia misteriosamente in un campo, dopo aver seguito un uomo vestito da coniglio.Sul braccio del ragazzo c’è scritto “28:06:42:12”, il tempo rimanente per la fine del mondo. Da quell’episodio, Donnie comincia ad assumere strani comportamenti e ad avere le visioni di quel coniglio che tiene il conto del tempo. Un giorno, conosce una ragazza, Gretchen(Jena Malone) con cui intreccia una relazione. In seguito a una serie di eventi e incontri particolari che segnano il protagonista, Gretchen viene uccisa. Da lì, l’asse temporale si sposta, qualcosa cambia irrimediabilmente e ci troviamo catapultati in un universo alternativo, in cui il destino si rovescia.

9 – L’ATTIMO FUGGENTE

Film culto che ha consacrato Robin Williams fra i miti hollywoodiani. Non molti sanno che, parte delle scene, sono state improvvisate dall’attore, per rendere più credibile il suo personaggio. Inoltre, la realizzazione del film fu descritta come un lungo parto. Il film è colmo di citazioni e riferimenti letterari, bisogna aguzzare orecchi e ingegno per coglierle.

La trama. 1959. John Keating (Robin Williams) è un professore con un approccio didattico singolare,che ama conoscere le menti dei suoi studenti, metterle alla prova, stimolarle. I suoi alunni, spinti dalle parole del professore a lezione, rifondano un vecchio gruppo clandestino di poesia, La setta dei poeti estinti. In particolare, uno dei suoi alunni, Neil(Robert Sean Leonard), è attratto dalla recitazione e trova nel professore un’ancora a cui aggrapparsi. Keating è per Neil la figura paterna comprensiva e ospitante che suo padre non è. Neil prende parte a una rappresentazione teatrale a cui assiste suo padre che, sdegnato, promette di iscriverlo a un’accademia militare.
Da questo istante gli eventi precipitano, accade qualcosa di irreparabile e le colpe ricadono sul professore, ma è proprio in questo frangente che i suoi alunni dimostrano di aver appreso da lui preziosi insegnamenti.

10 – IL GIOVANE FAVOLOSO

Concludiamo con un film nostrano da Oscar, ma che l’Accademy ha snobbato. Opera di Mario Martone, Il giovane favoloso restituisce un quadro di Giacomo Leopardi ben diverso da quello che solitamente vien proposto a scuola.Scevro da luoghi comuni sull’autore, il regista mette in evidenza la sua straordinaria sensibilità, il suo irraggiungibile talento e tenta di far comprendere che Leopardi non era il depresso cronico propinato da manuali poco aggiornati. Ottime le interpretazioni di Elio Germano e di Michele Riondino, rispettivamente Leopardi e Ranieri. La pellicola viene inoltre girata nei veri luoghi leopardiani, ma va tenuto conto di sostanziali differenze fra film e biografia del poeta.

La trama. Giacomo è un bambino irrequieto, ama far indispettire i famigliari e mandarli in collera.
A prima vista sembrerebbe un bambino qualunque, ma così non è: egli è infatti dotato di una spiccata intelligenza e deve combattere con una lista di malattie che si allunga con il passare degli anni. Il rapporto con i genitori non è dei migliori, Recanati è asfissiante e il mondo fuori dalle mura domestiche sembra allettante, ma Giacomo non può raggiungerlo. I genitori lo costringono a trascorrere il tempo nel loro palazzo e così Giacomo si lascia trasportare dell’immaginazione e dalle suggestioni uditive. Un giorno, finalmente, gli viene concesso di viaggiare.Ma il mondo che Giacomo ha sognato non esiste. Le donne lo allontanano, gli uomini lo evitano e quindi non ha amici.
Trova rifugio nell’amicizia con un altro intellettuale, Ranieri, che però appare sfruttare il genio del suo amico, il quale non si rende conto di nulla. Giacomo è una persona desiderosa di dare e ricevere affetto, di nutrirsi della bellezza della natura e ama gustare ogni attimo di piacere che la vita preserva.Un uomo così non può essere la persona costantemente negativa dei manuali.Un uomo così è un uomo che ama la vita, anche se a parole la rinnega, ed è proprio nella capacità di far emergere ciò che sta la bravura di Martone.

Rosaria Scialpi

About the author

Rosaria Scialpi

Rosaria Scialpi. Tarantina classe 1996, studia Lettere Moderne presso l'Universo del Salento e scrive su diversi magazine e testate online.Amante della cultura e della comunicazione, nutre una forte ed istintiva propensione verso tutto ciò che è espressione della creatività umana.

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