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Festival del Cinema Europeo | Report dalla XX edizione

Si è chiusa anche quest’anno la rassegna cinematografica che ogni anno accoglie migliaia di persone a Lecce. Il Festival del Cinema Europeo arriva alla sua XX edizione, con grandi consensi. Cinque giornate, dall’8 al 13 aprile 2019, all’insegna di proiezioni, incontri con i grandi nomi del cinema italiano ed internazionale, masterclass, anteprime, mostre e premiazioni.

Madrina di questa edizione Stefania Sandrelli, insieme al regista russo contemporaneo Aleksandr Sokurov. Un susseguirsi di grandi presenze della commedia italiana quali Nino Frassica, Paola Minaccioni e Alessandro Siani, insieme alla straordinaria presenza del “Re Mida” del cinema di genere, il produttore Fulvio Lucisano.

Stefania Sandrelli

Sul grande schermo lungometraggi e cortometraggi di artisti già affermati nella scena cinematografica e nuovi emergenti dalle grandi doti artistiche. Questa edizione è riuscita ad avvicinare al mondo del cinema non solo un pubblico di cinefili e amatori, ma anche curiosi, giovani e giovanissimi, nella speranza che il sacro fuoco del cinema possa invogliarli ad essere loro stessi protagonisti del grande schermo ed investire nel futuro del cinema.

Grandissimi consensi e una coinvolgente standing ovation  per l’anteprima del film “Il Campione” di Leonardo D’agostini. Film incentrato sul significato più profondo del legame d’amicizia tra due personalità entremamente diverse, tra scintille, conflitti e grandi emozioni, in un contesto calcistico. In sala durante la proiezione presenti l’attore protagonista Stefano Accorsi, i produttori Matteo Rovere e Paolo del Brocco e il distributore Luigi Lonigro.

Il premio Mario Verdone, consegnato da Carlo, Luca e Silvia Verdone, quest anno è stato assegnato a Damiano e Fabio d’Innocenzo, una coppia di registi da tenere sott’occhio, con “La terra dell’abbastanza”, il loro film racconta di una gioventù divisa tra il richiamo dell’inferno e l’improvvisa lucidità  di capire che la consapevolezza rappresenta già una via d’uscita.

Leonardo d’Agostini e Stefano Accorsi

La giuria ha consegnato il premio Ulivo d’Oro “Premio Cristina Soldano al Miglior film” per Oray (Germania, 2019) di Mehmet Akif Büyükatalay, opera introspettiva in cui il regista riesce ad esplorare e raccontare grandi questioni legate alle comunità di recente immigrazione in Europa.

Vince, inoltre, il premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) per il migliore attrice/attore europeo Vinicio Marchioni per Cronofobia (Svizzera, 2018), grazie alla sua capacità di raccontare attraverso sguardi, gesti e silenzi il mistero di un uomo lasciando alta la suspence emotiva.

Molti altri riconoscimenti nel corso del Festival, che hanno saputo dar voce ad una minoranza di attori che hanno difficoltà ad essere rappresentati nel mondo dell’audiovisivo e che quindi vogliono lanciare un messaggio grazie a questa grande occasione.

Si chiude così la XX edizione di questa manifestazione, guardando già al futuro e programmando con entusiasmo la ventunesima, sempre in scena nella culla del Barocco leccese, perfetta cornice di un telaio così sontuoso.

Vanessa Toma

About the author

Vanessa Toma

Appassionata di arte, cinema e messa in scena fin dalla tenera età. Si approccia alla vita teatrale entrando in contatto con maestri, quali Albertazzi. Capirà presto, di preferire la vita affascinata da spettatore a quella di protagonista

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