Arte e Fotografia

Eclettico Mondino | Doppia personale a Firenze

L’immaginario infantile e la sua iconografia sono al centro del pensiero artistico di Aldo Mondino nei primissimi anni Sessanta. Eclettico, vulcanico, ironico e difficilmente etichettabile Mondino è stato uno tra gli artisti italiani più geniali e innovativi del secondo dopoguerra. 

La mostra Aldo Mondino. Quadrettature e non solo. 1963-1972, in corso fino al 14 aprile alla Galleria Il Ponte a Firenze, curata da Alberto Fiz, riunisce alcuni importanti lavori concepiti appunto intorno agli anni Sessanta dall’artista torinese. In queste opere, Mondino sovverte i canoni e i criteri della storia dell’arte, sviluppando le sue opere in maniera ironica e dissacrante, tanto da essere considerato uno degli anticipatori del postmoderno. Sapiente sperimentatore e creativo irriverente, egli gioca spesso con le parole, le immagini e i materiali, attraverso la realtà, il sogno e la storia dell’arte. Tutto per lui diventa fonte d’ispirazione, anche la sua miopia per esempio, difetto della vista che gli alterava la percezione del reale, era considerata da lui, proprio per questo, strumento imprescindibile del suo processo artistico. 

Quella fiorentina è in realtà di una doppia esposizione personale su Mondino realizzata in contemporanea in due gallerie, in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino di Milano. Insieme alla mostra presso la Galleria Il Ponte, che negli anni ha raccolto un importante nucleo di opere realizzate fra il 1963 e il 1964, oggi esposte in mostra, è in corso anche una mostra presso la Galleria Santo Ficara, che ha seguito per molti anni il lavoro di Mondino. L’esposizione è divisa in due luoghi e in due momenti diversi per rappresentare al meglio due fasi della vasta ricerca artistica dell’autore piemontese. 
Qualunque mossa si faccia, Mondino è in grado di spiazzarci, come avviene lungo il suo quarantennale percorso artistico. È un gioco complesso il suo, dove le convenzioni dell’arte sono messe continuamente in crisi …“. Con queste poche parole il critico d’arte Alberto Fiz, racconta in maniera calzante il celebre l’artista torinese, considerato un vero anticonvenzionale, che con la sua esperienza estetica a 360 gradi, ha rispecchiato al meglio il contemporaneo.

Attraverso il suo lavoro Mondino si è riappropriato delle ricerche stilistiche e formali delle avanguardie artistiche, spesso citando e scherzando allo stesso tempo con le opere dei suoi contemporanei. I riferimenti presenti nei suoi lavori infatti spaziano dal Surrealismo, alle ricerche Dada, dal Pop al Concettuale, fino a citare e stravolgere le opere di grandi maestri come Casorati, Degas, Picasso, Giacometti o Capogrossi.

Mondino alla fine pratica nella sua carriera tutto il contrario di tutto, mescolando tecniche, materiali e generi, cambiando il modo di vedere le cose e la loro funzione. Tutto il suo lavoro è giocoso e infantile, appassionato ed emotivo, introspettivo e drammatico, a volte anche irriverente, ma sempre ironico. La sua amicizia con Armando Testa lo porta poi a elaborare un inedito rapporto tra parole e immagini, trasformando i titoli delle sue opere in catalizzatori di significato, attraverso giochi di parole che capovolgono la lettura dei lavori.

Nato a Torino nel 1938, ben presto Mondino si trasferisce a Parigi, città in cui tornerà più volte, e dove segue i corsi nella scuola di incisione di William Hayter, e dove ha contatti con i più importanti artisti dell’epoca. Nel 1960 riesce a esporre per la prima volta, alla Galerie Bellechasse, quadri di evidente influenza surrealista. Nel 1961 rientra in Italia e l’incontro con Gian Enzo Sperone, direttore della Galleria Il Punto, si rivela un momento molto importante per la sua carriera. Elabora, attraverso il suo lavoro, l’idea che il pubblico non sia più spettatore passivo, ma partecipe attivo dell’opera e questo definisce una nuova linea guida nella sua professione. Inizia a mostrare le sue opere in eventi pubblici e continua a produrre seguendo sempre suggestioni nuove e diverse, dal mondo orientale a quello della danza, dal pop al dadaismo fino all’utilizzo di materiali innovativi e inconsueti, come per esempio cioccolatini per la realizzazione di una scultura, ormai divenuta leggendaria. Dagli anni 80 realizza infatti sculture di cioccolato, dipinti su linoleum, mosaici di marshmallow, tappeti di caffè e di granaglie, lampadari di penne Bic, oltre a sculture in bronzo, vetro, ceramica e legno.

Tra le opere che più colpiscono in mostra all’interno degli spazi della galleria Il Ponte, spicca fra tutti Pinguini (1963), ma anche Un Castello (1963), Varazze (1964), Aeroplano (1964), Cera e Mica (1972). Nelle sue opere, spesso dense di riferimenti colti, ma al tempo stesso ludiche, Mondino inizia in quegli anni a rappresentare abbecedari lasciandosi ispirare dagli album da colorare dei bambini: dipinge una parte del quadro e invita il fruitore a partecipare al suo lavoro lasciandogli a disposizione una scatola di pastelli o una tavolozza di colori. Geniale!

Mondino muore nel 2005 lasciando un patrimonio di opere che è fondamentale nel panorama dell’arte italiana di quel periodo, di cui la Galleria Il Ponte ci da uno spaccato di intensa bellezza.

Cecilia Barbieri

About the author

Cecilia Barbieri

Nata a Firenze, dove vive e lavora, ha conseguito la Laurea in Storia dell’Arte all’Università di Firenze. Ha lavorato nell’organizzazione di mostre ed eventi e ha curato nel corso degli anni diverse pubblicazioni di Storia dell’Arte e di Storia del territorio. Giornalista pubblicista collabora costantemente come freelance con diverse testate di settore.

Error: Access Token is not valid or has expired. Feed will not update.
This error message is only visible to WordPress admins

There's an issue with the Instagram Access Token that you are using. Please obtain a new Access Token on the plugin's Settings page.
If you continue to have an issue with your Access Token then please see this FAQ for more information.

_memecult_

Nel rispetto della privacy raccogliamo dati statistici anonimi sulla navigazione mediante cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Info | Chiudi