Cinema e Teatro

Death Note, l’anime giapponese in uscita su Netflix

Storia di un supereroe o di un serial killer dai nobili fini? In vista dell’uscita del nuovo film su Netflix il 25 agosto, varrebbe la pena leggerne il manga originario o guardarne l’anime: Death Note, di cui sono stati già realizzati dei live action in Giappone, parla di un quaderno che ha il potere di ammazzare colui il cui nome sia scritto tra le sue pagine. Ligth Yagami, lo studente protagonista della storia, ne entra in possesso e decide di uccidere tutti i criminali del mondo, innalzandosi a dio della giustizia tra gli uomini.
Una guerra psicologica tra menti brillanti; piccoli, grandi geni che si sfidano in duelli d’astuzia e d’intelligenza; ed infine, l’incredulità smentita sull’esistenza degli dei della morte, gli Shinigami. Questi e tanti altri temi affronta l’anime, suddiviso in due stagioni per un totale di 37 episodi.
Nel corso del racconto il cinismo, la freddezza e la malvagità con cui Light, nelle vesti di Kira, compie certi reati, si confondono con la nobile causa per cui sono stati commessi: proteggere i deboli, gli indifesi e le vittime di soprusi. Risulta difficile a volte capire quale sia la cosa giusta da fare, se giustiziare o meno questi criminali, oppure seguire i metodi ortodossi che statisticamente non riducono il numero di reati nel mondo. Sicuramente l’estremismo che caratterizza Kira, trova numerosi seguaci tra i fanatici di certi ideali e valori, ma le persone più calme e razionali non fanno fatica ad etichettarlo come un serial killer psicopatico che va catturato a tutti i costi.
L’intelligenza superiore alla media e la furbizia che caratterizzano il protagonista, sembrano non lasciare spazio ai suoi avversari: spesso gli consentono di farla franca, cosa che non sempre capita a coloro che si schierano dalla sua parte. Tutti restano affascinati dal modo di fare, oltre che dalla bella presenza fisica di Light, ed in particolare l’incantevole Misa, protagonista femminile del racconto. Come lei, sono tanti a restare plagiati da lui, mentre sono pochi a tenergli testa. Tra questi ultimi c’è il suo più grande rivale che gli dà continuamente filo da torcere: Elle, l’investigatore privato più in gamba al mondo, che vuole catturare Kira.
La sfida tra i due è avvincente e non consente momenti di calma e relax: è una tensione intellettuale continua che sembra non avere fine. Tuttavia, in questo thriller psicologico dai connotati surreali e fantastici, un’inaspettata fine si avrà. Bisognerà vedere se la trama del film che uscirà a breve, sarà fedele al manga originario oppure no.
Adelaide De Martino

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Adelaide De Martino

Adelaide De Martino nasce nel 1979 a Napoli dove si laurea in Economia Internazionale. Vive a Roma e successivamente a Milano dove si dedica all'arte, organizzando mostre e scrivendo articoli sul suo blog www.artelaide.wordpress.com. Dal 2013 ha scritto anche per la rivista i.ovo e dal 2015 per memecult.

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