Arte e Fotografia

Colin Andrews: medical thriller e narrativa d’evasione

Torniamo a parlare dello scrittore Colin Andrews, pseudonimo di F. Paul Smith, che, dopo Ingraham scuola della paura (di cui avevamo già parlato a questo link), realizza un altro medical thriller, Innesto mortale. Anche in questo romanzo, come nel precedente, l’autore tira fuori alcuni scheletri, immaginari o meno, nascosti nell’armadio della ricerca scientifica e della medicina, argomento a lui particolarmente caro, essendo un medico ed avendo scritto diversi testi scientifici prima di dedicarsi alla narrativa d’evasione.

La tramaruota attorno a due morti sospette all’interno della Commissione americana per l’etica medica e i protagonisti sono un abile e affermato chirurgo plastico, Duncan Lathram, e la sua assistente Gina Panzella. Fa da sfondo al romanzo una romantica storia d’amore tra Gina e l’agente dell’FBI incaricato di scoprire il movente e l’autore degli omicidi.


Quello che l’autore sembra denunciare nel racconto è il sistema politico americano, costituito per lo più da gente corrotta e venale. I legami tra classe politica dirigente e medicina sembrano molto forti, in particolare riguardo al codice etico e deontologico che deve essere rispettato dai medici. Chi stabilisce le regole, i contenuti e le finalità di questo codice? Chi li approva? Chi ne indica le linee guida? Un gruppo di persone che – guarda caso – non ha mai esercitato la professione di medico: sono dottori sulla carta ma non nei fatti, al punto da non riuscire neppure a soccorrere una persona svenuta durante un convegno. Sono medici a parole ma quello che conta sono le azioni, che devono essere supportate dalla pratica e dall’esperienza sul campo.

Nel corso della storia s’intravede, inoltre, come spesso le scelte strategiche dei centri medici si scontrino con i principi etici e morali che dovrebbero seguire i loro dipendenti. L’obiettivo, ad esempio, di ridurre i costi, spesso costringe i medici a dimettere pazienti che non sono guariti del tutto. C’è chi se ne fa una ragione e agisce come richiesto e chi, invece, mosso da compassione, ne soffre terribilmente. C’è chi, infine, chi combatte il sistema così strutturato, ma non sempre riesce a averla vinta.

Anche se il romanzo è stato scritto nel 1999, le tematiche affrontate sono tutt’ora molto reali e sconfortanti. Tuttavia l’autore riesce a colorarle con fervida e intrigante fantasia, tanto da restituire ai lettori, al tempo stesso, un racconto mozzafiato.

Adelaide De Martino

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