Speciale ANGAMC

Claudio Poleschi presenta Vittorio Corsini

SPECIALE ANGAMC TOSCANA – Alla mostra La Torre di Babele a cura di Pietro Gaglianò, la Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea presenta l’opera di Vittorio Corsini, Eros 10.07, selezionata per l’esposizione in corso a Prato dedicata alle proposte delle gallerie associate ANGAMC Toscana.

Il lavoro di Vittorio Corsini propone un processo di umanizzazione dell’architettura e del paesaggio che riconosce il fondamento antropico dell’esistenza. Declinato nelle sue diverse sfaccettature, il concetto dell’abitare prende forma nella costruzione astratta di luoghi. Lo spazio si rivela scenario della vita che scorre, raccoglitore di esperienze ed elemento che contribuisce alla definizione dell’individuo. La casa, la dimora privata o il luogo di cura, è ritratta come contenitore di un panorama unico, costellato da oggetti che decifrano le modalità del nostro abitare. In questo paesaggio emotivo decade la rigidità delle strutture abitative, riprodotte dall’artista con materiali fragili, in forme aperte e con colori che ne accentuano il possibile movimento. Nato nel 1956 a Cecina, Corsini ha iniziato la sua attività espositiva nella metà degli anni Ottanta ed è oggi professore di scultura presso l’Accademia di Brera. La scultura Eros 10.7 riproduce un canneto, realizzato in acciaio inox, illuminato dall’interno dalla luce rossa di un neon che si sviluppa in un’esclamazione. Il canneto, rifugio amoroso, è un luogo di possibili incontri in cui eros può essere aggiornato, mostrando un’idea fluida del paesaggio e della vita che costantemente si rinnovano sotto il nostro sguardo.

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