Arte e Fotografia

Arriva CASA CAPRA | Un nuovo spazio indipendente in provincia di Vicenza

Il 17 febbraio 2018 è stato inaugurato un nuovo spazio espositivo indipendente a Schio, nel quartiere Magrè in provincia di Vicenza. Nato come punto d’incontro tra vari artisti, Casa Capra ospiterà una serie di mostre – una ogni due settimane tra febbraio e giugno – e sarà un’occasione per molti artisti di far conoscere il proprio lavoro.

Il progetto è nato dall’idea di Saverio Bonato, un giovane artista di Schio che ha deciso di ridare vita a questo spazio che prende nome dal palazzo che lo ospita, situato in un piccolo quartiere, i cui punti di riferimento sono la chiesa, il bar e l’edicola. Ciò che caratterizza lo spazio e lo rende affascinante è sicuramente il suo stare in un luogo lontano dai grandi circuiti artistici mainstream, il suo essere genuino, completamente immerso in una realtà che conserva ancora la sue storia e le sue tradizioni: lo spazio fu in origine un negozio di alimentari e successivamente un salone di parrucchiera, per poi diventare una stanza di servizio per i vent’anni successivi.

Poco prima di diventare Casa Capra, l’idea iniziale era quella di avere un luogo nel quale riporre vari materiali di lavoro, poi grazie al legame tra l’artista e il suo paese, è diventato nella realtà un luogo di condivisione e di confronto, un’occasione di incontro per avere nuovi stimoli. Ciò che caratterizza Casa Capra sono i 25 m² e la vetrina, trasformata in uno schermo pubblico su cui poter proiettare opere video visibili sia dall’interno sia dall’esterno: un punto di connessione tra l’artista e gli spettatori, i quali si riconoscono con i passanti, i residenti del quartiere di Magrè appartenenti a più generazioni, e con i professionisti del settore.

L’obbiettivo di Casa Capra è quello di creare un punto di vista nuovo, delle connessioni con l’esterno mediante l’esposizione, attivando un dialogo tra gli artisti e non solo, un’occasione di crescita e di sperimentazione: dal piccolo si passa ad un pubblico più ampio, dando vita a nuovi spunti e riflessioni riguardo a varie questioni e a varie problematiche socio-culturali.

La mostra che ha inagurato lo spazio, intitolata “Piccolo intervento su bocca e sterpaglia”, è dedicata al lavoro di Ludovico Franzolini (Pordenone, 1992), il quale utilizza immagini e oggetti per raccontare un processo, nel quale ogni parte rappresenta una fase per la cura di una ferita, che può essere reale oppure no, creando un unico universo psichico dove i personaggi indossano delle maschere anti-batteriche colme di fiori.

Dal 9 marzo invece è possibile vedere il lavoro di Daniele Costa (Castelfranco Veneto, 1992), Simone Rossi (Padova, 1993), e di Nicola Zolin (Thiene, 1992) intitolato “The weaning of goods, a mechanical affair” che indaga i meccanismi e i tempi che regolano i ritmi all’interno dei terminal portuali, un film ambientato nel porto commerciale di Porto Marghera, situato nell’area industriale veneziana.

Francesca Gomiero 

About the author

Francesca Gomiero

Dopo gli studi in Arti Visive allo IUAV di Venezia, ha collaborato con case di produzione di film indipendenti in Italia e all'estero. Attualmente vive e lavora tra Venezia, Padova e Treviso.

Error: Access Token is not valid or has expired. Feed will not update.
This error message is only visible to WordPress admins

There's an issue with the Instagram Access Token that you are using. Please obtain a new Access Token on the plugin's Settings page.
If you continue to have an issue with your Access Token then please see this FAQ for more information.

_memecult_

Nel rispetto della privacy raccogliamo dati statistici anonimi sulla navigazione mediante cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Info | Chiudi