Arte e Fotografia

Ben Harper chiude l’edizione del quarantennale del Pistoia Blues

Il grande artista non ha deluso le aspettative rendendo la serata degna di un grande festival che da anni riempe la città di musica allo stato puro.

Con il suo cappello iconico, Ben Harper, è salito sul palco accompagnato dagli Innocent Criminals e, senza perdere nemmeno un minuto, subito la sua chitarra ha incantato il pubblico con improvvisazioni, pezzi classici e numerose cover per oltre due ore di indimenticabile spettacolo.

Percussioni, batteria, chitarra ed una sedia di legno… non c’è bisogno di altro quando sul palco c’è un talento.

Ben Harper è considerato uno degli autori e performer più incisivi e influenti di sempre, in grado di trascendere i generi musicali e parlare di temi personali così come di argomenti politici.

Certificazioni Oro e Platino in tutto il mondo e performance incredibili hanno fatto di Ben Harper e della sua band delle vere e proprie superstar mondiali.

Il gruppo, che si è sempre esibito live assieme a Ben in giro per il mondo, si distingue per la diversità di generi musicali a cui i vari componenti appartengono e, che in una qualche maniera rende ciascun musicista complementare all’altro.

Una piazza colma, Piazza Duomo, con l’incantevole campanile e il suo battistero, un pubblico in ipnosi dinanzi la sintonia tra Harper e Innocent Criminals.

Esplosione ed energia per la grande performance di Leon Mobley che ha fatto scatenare il pubblico con il suo ritmo coinvolgente, ancora Juan Nelson che ha lasciato col suo basso tutti senza fiato al punto di ricevere uno “chapeau” da Harper stesso.

Una magia costante quella dell’artista statunitense, seduto con la sua chitarra e lo sguardo fisso sulle corde, che ha regalato improvvisazione pura ammaliando il pubblico, spesso indeciso tra l’applaudire o restare in contemplazione d’ascolto.

Uno spettacolo artistico di alto livello che ha reso l’edizione 2019 degna dei suoi 40 anni.

Maria Di Pietro

About the author

Maria Di Pietro

Fotografa da sempre dedita al fotogiornalismo, appassionata di ogni forma d'arte, ama definirsi scrittrice d'immagini, perché il racconto è per lei insito nelle immagini che crea.
Sempre in viaggio con la sua scatola magica, trasforma presto la sua passione in una necessità che la spinge a un'assetata ricerca tra il reale e l´immaginario.
Anima libera da padroni continua a cercare quella fotografia volta al paesaggio e ai segni che l'uomo lascia, a quella bellezza visibile nell'essenziale della quotidianità dello sguardo.

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