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Anteprima Scripta Festival 2021 | Villa Romana Firenze

Tornano gli incontri di Anteprima Scripta Festival, manifestazione ideata e diretta da Pietro Gaglianò, organizzata e promossa da Associazione Scripta in collaborazione con la Libreria Brac.

L’iniziativa si svolge con il sostegno di Villa Romana a Firenze che nel bel giardino della storica sede di Via Senese 68 ospiterà i due incontri del 18 maggio e del 10 giugno alle ore 18.30.

I due appuntamenti, che avranno come protagonisti Matteo Bergamini, Direttore della rivista Exibart, e Giulia Grechi, antropologa e docente universitaria, precedono la nuova edizione di Scripta Festival, che si svolgerà il prossimo ottobre alla Palazzina Reale, con il contributo di Fondazione CR Firenze, grazie alla collaborazione di Fondazione Architetti Firenze, alla Libreria Brac (luogo in cui il progetto è nato oltre 10 anni fa) e in alcune Case del Popolo della periferia fiorentina in partnership con ARCI Firenze.

Le vicende legate all’epidemia non hanno fermato la produzione del festival e le attività dell’Associazione Scripta, che lo organizza e lo promuove; i temi in discussione questo ultimo anno sono diventati elementi di riflessione per una programmazione e una pratica culturale ancora più attenta al discorso pubblico e politico, nella convinzione che non si possa scindere l’arte dalla società.

Il primo appuntamento di Anteprima sarà il 18 maggio alle ore 18.30 con Matteo Bergamini, direttore della rivista Exibart, che si confronterà con Alessandro Iachino, giornalista e critico teatrale, sul suo ultimo libro L’involuzione del pensiero libero. Arte e giornalismo all’epoca del non-detto, edito da Postmedia. Un agile libro, quello di Bergamini, che analizza il giornalismo come pratica della critica, dalla letteratura al cinema alle arti visive, indagando una serie di opere e di voci che hanno tentato di raccontare il proprio presente in maniera lucida, allontanandosi dai rumori della comunicazione.

Il 10 giugno, sempre alle 18.30, sarà la volta di Giulia Grechi, con il suo Decolonizzare il museo, edito da Mimesis, una disamina del pensiero coloniale sotteso alla nascita del museo, alla sua persistenza nel tempo, anche attraverso l’interiorizzazione nel nostro vivere quotidiano, e al ruolo delle arti contemporanee nel processo di “decolonizzazione” del museo. A discuterne con l’autrice ci sarà Beatrice Falcucci, ricercatrice.

Immagine in copertina: Villa Romana, foto di Davood Madadpoor

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