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Angouleme, il più grande Festival del Fumetto

Ci sono casi in cui è sterile far paragoni. Ci sono casi in cui, volendo o meno, saltano all’occhio, come quello tra il più grande Festival del Fumetto ad Angouleme in Francia e il Lucca Comics in Italia…

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In Italia abbiamo un grande festival del fumetto, ufficialmente il secondo per affluenza: Lucca Comics & Games. E’ un festival che al giorno d’oggi non si occupa solo di fumetti, ma riunisce gli appassionati di fantascienza, fantasy e vari altri generi ed immaginari, declinati secondo vari media, dal fumetto all’animazione, dai videogiochi ai giochi da tavolo. Ampio spazio è riservato a gadget di ogni genere e derivazione. Da alcuni anni è esploso il fenomeno del cosplay, che ha portato un’enorme affluenza anche di spettatori non interessati a pagare il biglietto per accedere agli stand, ma soprattutto a improvvisare un carnevale in grado di intasare per giorni un’intera città. A Lucca esiste un museo del fumetto: il Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine. Il museo, come si apprende da Wikipedia, è chiamato “nazionale” in modo improprio, in quanto semplicemente comunale e non ha mai goduto della  figura di un direttore, ma solo di un responsabile della programmazione. Aperto nel 2002, con una polemica sull’uso dei fondi stanziati dal ministero e sui contenuti proposti, è oggi temporaneamente chiuso al pubblico.

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Per fare un paragone sono andato ad Angouleme, dove annualmente si svolge il Festival International de la bande dessinée, il terzo festival del fumetto per affluenza, che si svolge appunto ad Angouleme, una cittadina di 40.000 abitanti della Francia centro-occidentale.

Il festival francese prese originariamente forma sul modello italiano dell’allora Lucca Comics, ma a 42 anni di distanza l’evoluzione è alquanto differente. Tutta l’affluenza di questo festival (il terzo, come abbiamo detto) viene richiamato solo dal fumetto. Non troverete stand che vendano borse o gadget. Troverete solo stand di case editrici più o meno grandi, fino alle autoproduzioni indipendenti, da vari paesi. Essenzialmente una fiera del libro.

In Francia potete trovare una gran quantità di festival specifici dove appassionati di videogiochi, gadget,  animazione o cosplay possono esprimersi al meglio senza compromettere altri ambiti.

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Non troverete folle di Cosplayer ad Angouleme.

La città ospita il Centre national de la Bande dessinée et de l’Image. Non semplicemente un museo, ma anche un luogo di conservazione, ricerca, formazione, esposizione e supporto nel campo del disegno. E’, inoltre, il sito dove si attua il deposito legale dei fumetti pubblicati in Francia.

Si divide in due parti, l’una opposta all’altra, separate da un fiume e connesse da un ponte su cui campeggia una statua di Corto Maltese, noto personaggio dell’italiano Hugo Pratt.

Una parte ospita la biblioteca, fornitissima e ben organizzata. In bella vista si potevano trovare tutte le pubblicazioni lì depositate inerenti le mostre in corso al festival. Al piano inferiore, varie sale ospitavano una mostra su Jiro Taniguchi, noto autore giapponese.

Di là dal ponte, ospitato in un’antica cartiera ristrutturata, c’è il Musée de la Bande Dessinée, un grande spazio dove trovare varie attività, mostre e workshop scandite per varie età, oltre a due grandi esposizioni: una sui Mumin personaggi creati dalla scrittrice e pittrice finlandese Tove Jansson ed una dedicata alla storia di Charlie Hebdo allestita a meno di un mese dall’attentato.

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Non è facile ignorare una certa atmosfera di preoccupazione, parallela all’entusiasmo della manifestazione. In seguito ai fatti del 7 Giugno, l’entrata ad ogni padiglione ha un piccolo posto di blocco e ovunque si vedono pattuglie di polizia. Uno striscione sulle pareti del municipio cittadino elenca i nomi delle vittime.

Nel centro città  due grandi padiglioni accolgono gli stand dei vari editori.

In uno si trovano gli stand delle varie major, le grandi case editrici, gli autori più pagati, gli allestimenti più vistosi.

Nell’altro, altrettanto grande, troviamo il vario mondo dei piccoli editori (piccoli per la Francia), le associazioni e le produzioni indipendenti.

Altri padiglini sono dedicati ad esposizioni, scuole di fumetto, illustrazione o animazione, alla ricezione di nuovi talenti.

Tutta la città è coinvolta. In varie parti del centro possiamo imbatterci in grandi murales firmati da famosi autori francesi. Ogni spazio possibile viene utilizzato. Le stesse chiese cittadine si riempono di mostre autogestite sul fumetto a carattere religioso. Il palazzo di giustizia ospita una mostra su un fumetto di stampo giudiziario.

Nel centro sociale del cittadino è ospitato il controfestival FOFF, con esposizioni, incontri con gli autori, microeditori autoprodotti e, come ci si potrebbe aspettare, il vino più a buon mercato di tutta la città.

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Ma, forse più che in molte altre fiere, gli autori sono ovunque, più o meno rilassati. Intercetto anche un corteo di disegnatori, sceneggiatori, coloristi. Almeno un centinaio di persone con tanto di striscioni e cartelli per chiedere maggiori diritti sul proprio lavoro.

Si, perché in Francia, diversamente da quanto accade qua,  gli autori di fumetti sono una categoria sociale, che smuove una fetta importante dell’economia editoriale della nazione.

Viene da pensare che non sia una semplice trovata turistica che tutte le strade del centro siano dedicate ad autori di fumetti e che sulla piazza che collega le maggiori vie cittadine campeggi la statua di Hergè, l’ideatore di Tintin, personaggio simbolo del fumetto di tradizione franco belga.

Niente è esplicito dell’atmosfera del festival quanto le immagini scattate, ma guardandole è bene ricordare che, se è vero che tutto questo sforzo in favore di una nicchia culturale viene dal riconoscimento del suo valore economico, è vero anche il contrario.

Supportando la cultura, con la cultura si mangia.

Giulio Bonatti

Photo credits: Giulio Bonatti

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About the author

Giulio Bonatti

Giulio Bonatti nasce a Firenze il 30 aprile 1985. Diplomato col massimo dei voti all'Accademia di Belle Arti di Firenze ed alla Scuola Internazionale di Comics, frequentando inoltre i corsi della Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'arte grafica.

Da anni si occupa del media fumetto, pubblicando e curando eventi.
E' stato incluso nella selezione 2011 di Futuro Anteriore, fra i migliori autori emergenti.
Lavora da qualche tempo nel mondo del cinema in qualità di concept artist e internal designer.

Come artista ha partecipato a due residenze di pittura in Toscana ed esposto in varie occasioni a Firenze, Pontedera, Monte Amiata ed al Monastero di Camaldoli in Casentino in mostre curate da Adriano Bimbi e Mauro Pratesi. E' stato segnalato dal Premio Combat e dal Premio Celeste.

Dal luglio 2014 collabora con iOVO.it e con la sua nuova incarnazione: MEMECULT.

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