Arte e Fotografia

Alessandro Fonte | L’Assedio

Nel film Forza Maggiore di Ruben Östlund una famiglia composta da marito, moglie e figli al seguito, decidono di passare le vacanze invernali sulle Alpi. Durante un pranzo sulla terrazza dell’albergo che li ospita, si abbatte sugli ignari ospiti una valanga che spinge Tomas, il padre, a fuggire d’istinto, senza pensare al destino dei propri cari, mentre la moglie resta a difendere la prole. La valanga, fortunatamente non travolge i malcapitati ma una crepa si è aperta tra i due coniugi. Da questa fenditura all’interno di una relazione, un attimo prima coesa e serena, si aprono scenari emotivi improvvisi ed imprevedibili che rivoluzioneranno la vita di un’intera famiglia.

La personale di Alessandro Fonte appena conclusa presso il project space della SRISA a Firenze, intitolata L’Assedio, è costellata da relazioni e fratture, contrasti e tentativi di armonia. E’ una costellazione inquieta dove immagine e suono si cercano, si perdono, si inseguono e alla fine si riconfigurano in quell’incerto equilibrio che apre spazi di dubbio.

Alessandro Fonte, Unisono, video HD, 2013. Still

Le prime due sale accolgono tre lavori che, nonostante i differenti linguaggi utilizzati, ossia video (Unisono, 2013), audio (Radio Cantiere, 2018) e disegno (Senza titolo, 2016), dialogano in una composizione unitaria ed elastica. Il tentativo (mancato?) di trovare un accordo tra il violino e il rumore di aspirapolveri industriali del video Unisono sembra volersi fare spazio attraverso i frammenti audio di celebri brani musicali italiani di Radio Cantiere che l’artista ricuce in un tentativo convulso di trovare un senso nuovo ai versi decostruiti. Ma l’attenzione dello spettatore non può non restare irretita dal piccolo lavoro grafico in cui due scale ed una sedia generano una struttura ambigua e potente. Un trampolino? Una trappola? Un patibolo? Un osservatorio?

Alessandro Fonte, Senza titolo, inchiostro su carta, 2016

Nel breve corridoio a seguire, troviamo il lavoro video La giostra dell’avvicinamento (rituale per 8 persone e 8 rapaci imbalsamati), realizzato nel 2015, con l’artista Shawnette Poe (con cui l’artista collabora dal 2010). Un uovo di ghiaccio viene passato di mano in mano dal circolo di persone silenti all’interno di una sala di un museo di scienze naturali e diventa il fulcro visivo e simbolico del passare del tempo, pronto a svanire tra le mani degli stessi protagonisti dell’azione controllati dallo sguardo vitreo di otto uccelli imbalsamati. Il numero otto non può che ulteriormente rimarcare la circolarità eterna del rito stesso.  

Fonte & Poe, La giostra dell’avvicinamento (rituale per 8 persone e 8 rapaci imbalsamati), video HD, 2015. Still

L’ultima sala si compone di tre opere nuovamente in una relazione vibrante. La piccola stanza intagliata in legno con tanto di letto marimoniale amputato dalle due porte che si aprono verso l’interno è una marcata e fisica menomazione che colpisce allo stomaco, mentre il ronzio assordante dell’accoppiamento/lotta delle due vespe del video Humming (2018), s’impone quasi a creare un contraltare di frastuono al silenzio del video Condizioni di natura (2018) nel quale l’artista propone una sequenza di diverse valanghe, tratte da film, video tratti da internet e cartoni animati.

Alessandro Fonte, Humming, video, 2018

L’intera mostra così in un’ideale struttura circolare svela le fratture che minano le relazioni, indicando, come affermava Eugenio Montale in una sua poesia, l’anello mancante che rivela l’errore di natura.  

Fabrizio Ajello 

About the author

Fabrizio Ajello

Fabrizio Ajello si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea.
Ha collaborato in passato attivamente con le riviste Music Line e Succoacido.net.
Dal 2005 ha lavorato al progetto di arte pubblica, Progetto Isole.
Nel 2008 fonda, insieme all'artista Christian Costa, il progetto di arte pubblica Spazi Docili, basato a Firenze, che in questi anni ha prodotto indagini sul territorio, interventi, workshop e talk presso istituzioni pubbliche e private, mostre e residenze artistiche.
Ha inoltre esposto in gallerie e musei italiani e internazionali e preso parte a diversi eventi quali: Berlin Biennale 7, Break 2.4 Festival a Ljubljana, in Slovenia, Synthetic Zero al BronxArtSpace di New York, Moving Sculpture In The Public Realm a Cardiff, Hosted in Athens ad Atene, The Entropy of Art a Wroclaw, in Polonia.
Insegna materie letterarie presso il Liceo Artistico di Porta Romana a Firenze.

Nel rispetto della privacy raccogliamo dati statistici anonimi sulla navigazione mediante cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Info | Chiudi