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2° giovedì del mese | Nonni

Silver generation e nuovo welfare, l’economia italiana va avanti grazie a loro: i nonni. Gli ultimi beneficiari di privilegi ormai scomparsi, sempre meno differenti dai loro figli.

Famosa l’immagine del giocatore della Roma Alessandro Florenzi che dopo un goal lascia il campo e corre in tribuna per abbracciare la nonna Aurora, venuta a vederlo per la prima volta. Non importava l’ammonizione che inevitabilmente doveva beccarsi, la nonna è la nonna. L’affetto per queste figure che sono ancora i pilastri della nostra società conta più di tutto. Tanto che a loro è stato pure dedicato un giorno di festa, l’appena passato 2 ottobre.

Una recente indagine di ProntoPro ha dimostrato che là dove lo Stato non arriva ci pensano i nonni a sostituire il welfare, tanto da svolgere un’attività mensile che potrebbe essere retribuita con € 2.000. Soprattutto, prendono il posto delle babysitter occupandosi dei nipoti. Entrambi i genitori lavorano, le tate oggi costano all’ora quanto un laureato professionista, ed ecco che ci vogliono i nonni nella gestione quotidiana. Per portare o prendere i bambini a scuola, accompagnarli ai giardini o a fare i vari sport e attività extra, per tenerli quando sono malati. I nonni sono parte integrante e imprescindibile del ménage familiare.

I nuovi nonni sono sempre più sprint e in forma. Più anziani di una volta, perché i figli si fanno più tardi, ma sicuramente più giovanili. Anche perché sono l’ultima generazione che può beneficiare dei privilegi che quelle a seguire non avranno, a cominciare dalla pensione derivante da un contratto a tempo indeterminato e via dicendo. Sono proprietari di immobili e possessori di liquidità, che ogni mese ricevono sui propri conti correnti. Perciò sono il sostegno anche economico delle famiglie. Per la prima volta nella storia, i figli si trovano ad essere più poveri e svantaggiati dei genitori. Non c’è stato un progresso generazionale, anzi, al contrario, c’è stato un decadimento della società. Siamo meno abbienti, molto meno assistiti e senza garanzie.

Per tali motivi, questa cosiddetta silver generation è anche la generazione dei consumatori a cui il mercato deve guardare per la produzione e il commercio dei beni non strettamente necessari. Sono nonni tecnologizzati, per stare al passo con i tempi dei nipoti millennials. Hanno gli smartphone e i tablet, chattano su WhatsApp. Hanno tempo e mezzi per fare viaggi, abbonamenti a teatro, giornate ai centri benessere… sempre se non sono impegnati ad assistere e aiutare i discendenti.

Anche da questo punto di vista, della loro digitalizzazione, assistiamo per la prima volta al fatto che sia una vecchia generazione ad adeguarsi alle nuove e alle loro abitudini, mentre prima erano più arroccate nella salvaguardia e nella trasmissione delle tradizioni. Baluardi di un tempo passato, poco avvezzi a conformarsi alle nuove tendenze, i nonni di oggi sono invece bene integrati nella società sotto vari punti di vista.

Come archetipo si sono perlopiù livellati con i propri figli. I gap generazionali esistono sempre, ma in forte diminuzione sono anche le distanze. Al di là delle ciclicità transgenerazionali, per cui ci si ritrova da genitori a fare le cose che rimproveravamo ai nostri quando eravamo figli, c’è molta meno differenza e numerosi sono gli spazi di condivisione.

Sono nonni più simili ai genitori, più interventisti e presenti nelle varie attività anche di svago, con il vantaggio che in quanto nonni sono meno rigidi dal punto di vista educativo. Forse è anche per questo che i ragazzi di oggi sentono meno il peso dell’autorità. È una società pianificata sul piano orizzontale e non più piramidale. I nonni hanno più che altro l’autorità conferita loro dai mezzi economici, ma per il resto sono elementi paritetici, ingranaggi ben oleati dei processi socioeconomici. Resta da capire in che modo rimpiazzeremo questi ingranaggi quando il loro tempo vitale cesserà.

Alessandra De Bianchi

About the author

Alessandra De Bianchi

Classe 1984, due figli maschi, un gatto, un marito e una laurea magistrale in Filosofia. Lavoro: scrittura e correzione testi su commissione come libera professionista, per chiunque ne abbia bisogno. In passato: galleria d’arte, casa editrice e ufficio stampa, collaborazioni come editor, organizzazione eventi e partecipazione come autrice al romanzo In territorio nemico, minimum fax 2013.

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