MEME PILLS

I 100 oggetti più cool visti nei film

Quanti di noi, alle sette di mattina, tra la nebbia e il caffè caldo, sognano ed architettano modi per correre contro il tempo ed evitare il ritardo?
Vi siete mai accorti che in Back to Future part II del 1989, Marty gode dell’ aiuto dell’Autoadjusting clothes? Come questo, altri mille dettagli di film finiamo per perderci ogni volta che, stanchi e con gli occhi che si chiudono, ci ostiniamo a continuare le meravigliose maratone di film che ci accompagnano tra una coperta e una tisana, negli inverni freddi come quello che sta arrivando giusto adesso. Sarebbe comodissimo, per esempio, davanti al nostro amico a quattro zampe, riuscire a comunicare capendo cosa quel musino tutto zucchero voglia dirci, così come il Dog translator Collar di Doug (UP!, 2009) ha permesso la famosissima battuta che ricorderanno tutti i bambini “Ma questo, è un cane che parla!”.

Di questi gadgets ce ne sono a migliaia, andando a scavare soprattutto nella cinematografia degli anni ’80-’90: oggetti violentissimi, come il dentifricio esplosivo, in License to Kill (1989), o anche le chewing-gum esplosive, in Mission Impossible del ’96. Alcune di queste diavolerie,
sono addirittura state realizzati nel corso degli anni, come il Watch Phone di Dick Tracy (1990), realizzato nel 2015 dalla Apple, con Apple Watch, e ancora prima, nel 2014, supportato dal sistema operativo Android Wear per tutti i dispositivi Android.

Speriamo che tra i 100 oggetti più cool raccolti nel video di Burger Fiction che vi mostriamo qui sotto, possano prenderne vita molti altri, e non parliamo della Mini Rocket Cigarette Gun alla 007 (troppa ambizione), ma della meravigliosa e molto più utile Breakfast Machine, di Pee-wee’s Big Adventure, che tra toast, uova e crepes appena fatte, renderebbe i nostri lunedì molto meno amari.

Claudia Pace 

About the author

Claudia Pace

Classe ʼ94, laureata in Graphic Design & Art Direction alla NABA di
Milano dopo un Erasmus+ in Audiovisual Design a Barcellona, torna a
Barcellona e si diploma nel 2017 al Master di Animazione della BAU - Escuela de Disseny. Attualmente iscritta al corso di specializzazione in Eventi dello IED di Milano, lavora come Junior Art Director alla sede milanese dellʼagenzia internazionale We Are Social. Le sue fotografie sono state pubblicate in diversi fashion magazine, tra i quali Vogue, KODDParis ed Overflow Magazine, mentre il corto di animazione da lei realizzato in team con Eleanor Evans, è attualmente in gara in più di un festival tra Australia, India e Romania. Eʼ una dei soci fondatori del magazine “Il Collirio” per il quale collabora anche come illustratrice e web designer.

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